venerdì 16 luglio 2021
venerdì 2 luglio 2021
CONSIDERAZIONI SU MUSICULTURA 2021
giovedì 10 giugno 2021
Pallavolo femminile serie A2 CBF Balducci HR Macerata la centrale Elisa Rita lascia la società del presidente Paolella
martedì 8 giugno 2021
Castelraimondo
CASTELRAIMONDO- Temperature finalmente estive, ai lati la bella cornice della 29° Infiorata, un palco zeppo di artisti di spessore e tanta gente accorsa. La seconda edizione del Gran Galà dei Sibillini sabato sera è stata un successo a Castelraimondo.
Stracolma piazza Dante (ovviamente nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale) dove è stato allestito il palco, era evidentemente forte il desiderio di ripartire davvero dopo settimane di chiusure e tanta la voglia di ri-gustarsi un evento pubblico.
Una tensione, mista ad emozione, vissuta dagli stessi ospiti che si sono esibiti: Povia, Lighea, Luisa Corna (accompagnati dalla band di musicisti) e il comico Angelo Carestia. La pandemia ha tenuto lontano dal pubblico anche loro. Povia ha concluso lo show col suo brano più popolare “I bambini fanno ooh” quando erano le 22.45, puntualissimi per rispettare il coprifuoco. Bravi in tal senso i presentatori Maurizio Socci e Daniela Gurini.
Il Galà è stato molto più di musica e risate. Ideato dall’associazione culturale Opera Sound per "RiparTiAmo!” Sibillini in Musica ed inserito nel macroprogetto MarcheInVita, è stato primo di una serie di eventi attraverso i quali si punterà a rivalutare il territorio marchigiano, una promozione territoriale dopo il terremoto del 2016. Tanti gli Enti coinvolti, anzitutto il sostegno di Regione Marche, MiBACT e Amat, poi i patrocini del Comune di Castelraimondo, Fondazione Marche Cultura, ANCI, Parco Nazionale dei Sibillini, ENDAS ed infine le collaborazioni con Marche Out Door e Med Store.
Per la promozione turistica sul palco sono saliti Alberto Mazzini (responsabile del progetto Marche Outdoor), l’ex sindaco cittadino Renzo Marinelli e il commissario Francesco Senesi. Presente anche il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
Il Galà è riuscito, la promozione territoriale c’è stata, adesso la speranza è che l’iniziativa risulti un momento di effettiva ripartenza, per le zone del cratere e in generale per uscire dalle paure e dai problemi causati dal covid-19.
COMUNICATO STAMPA
Il grido d'aiuto della cooperativa con la mission dell’inclusione lavorativa
Dopo 25 anni di onorato lavoro costretta a chiudere
Frullini “noi ci siamo… non lasciateci soli”
Dopo 25 anni di onorato lavoro fatto con professionalità e passione per persone appartenenti alle fasce deboli della comunità, la cooperativa Grafica & Infoservice lancia il suo ultimo grido d’allarme per avere un aiuto, prima della chiusura.
Grafica & Infoservice di Monte San Vito è una cooperativa sociale che nasce nel marzo 1995 per creare opportunità di lavoro a favore di persone con disabilità che ha dimostrato con successo che è possibile coniugare dignità e attenzione alla persona senza rinunciare a professionalità e competitività.
Nata e cresciuta come luogo per inserire nelle attività produttive persone con particolare difficoltà per formarle e orientarle al lavoro in percorsi mediati e protetti, oggi la sua storia più che venticinquennale potrebbe giungere al termine.
“La drammatica situazione che stiamo vivendo non è solo frutto della Pandemia, ma è dovuta all’insensibilità delle varie componenti istituzionali che governano il mondo del terzo settore marchigiano. – Ha spiegato il Presidente della Cooperativa Roberto Frullini- La nostra cooperativa ha sempre cercato di dare risposte a una delle parti più deboli della nostra realtà sociale inserendo nell’organico persone con disabilità, ma negli ultimi anni tutto ciò che il potere legislativo ha prodotto è stato quello di riempirsi e riempirci di promesse poi sistematicamente svanite nel nulla. Ci domandiamo perché un progetto avanzato come il Servizio d’Inserimento Lavorativo dopo anni di esistenza in cui si erano sviluppate professionalità, collaborazioni proficue con i servizi sanitari preposti, risultati soddisfacenti per gli utenti che lo utilizzano e supporto alle famiglie, sia stato dimenticato da tutti. La nostra realtà cooperativistica è una testimonianza di imprenditorialità sociale affidabile, professionale e capace di mettere in discussione abitudini e certezze, a vantaggio di un sistema di mercato concorrenziale a misura d'uomo. In una società complessa e competitiva la nostra sfida quotidiana è stata sempre quella di far parte del sistema economico-produttivo valorizzando i singoli talenti, certi che ogni persona è una risorsa inestimabile.
“Quello che chiediamo a gran voce -ha aggiunto Roberto Frullini - è di avere la possibilità di poter mettere in campo tutte le nostre conoscenze metodologiche, specialistiche e relazionali per ridare dignità a tutte le persone che in questo momento non hanno voce in capitolo e subiscono silenziosamente questa situazione. Perché non è possibile attivare la tanto acclamata co-progettazione pubblico-privato no profit, in modo che tutte le parti interessate possano presentare, in un tavolo di lavoro, le proprie capacità e competenze? Non cerchiamo nessuna forma di compassione, ma solo la possibilità di svolgere il nostro lavoro, attraverso la professionalità maturata in anni di lavoro al fianco dei servizi e del tessuto produttivo. Siamo consapevoli del valore del nostro lavoro e non abbiamo intenzione di permettere che venga messo in disparte. Tutti i percorsi attivati in questi anni sono la testimonianza di quanto sia importante, nell'assetto contemporaneo, la nostra presenza.
In questo momento difficile della nostra storia speriamo di trovare nuove forze da tutta la nostra comunità, siano istituzioni, aziende, enti del terzo settore e singole persone NOI CI SIAMO ...... NON LASCIATECI SOLI”