venerdì 20 febbraio 2026

Giornata internazionale della guida turistica 2026

 IL 21 FEBBRAIO SI CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA CON VISITE GUIDATE GRATUITE IN TUTTA ITALIA
EVENTI NEI GIORNI 20-21-22 FEBBRAIO
La Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita nel 1990 dalla World Federation Tourist Guide Associations, promossa in Italia da ANGT (Associazione Nazionale Guide Turistiche) e dal 2025 patrocinata da Italia Nostra, è una manifestazione che coinvolge decine di associazioni di guide turistiche abilitate di moltissime località italiane.
La Giornata si celebra il 21 febbraio, ma le guide turistiche abilitate italiane ampliano l’offerta di visite guidate gratuite, prolungando l’evento su tutto un weekend, con ottimi risultati di pubblico.
Quest’anno gli eventi si concentreranno nei giorni 20-21-22 febbraio.
I percorsi potranno portare alla scoperta di luoghi così noti da essere dati per scontati dai cittadini, che diverranno turisti curiosi a casa propria. Più spesso, le guide si dedicheranno a narrare angoli del Paese preziosi ma meno conosciuti e siti normalmente non aperti al pubblico.
Le Associazioni afferenti a ANGT che presentano il maggior numero di visite nel sono quelle dell’Abruzzo, delle Marche e della Sardegna, con la proposta di molte “chicche” fuori dai percorsi turistici più battuti.
Non mancano belle iniziative anche in Piemonte, in Lombardia, in Liguria, in Veneto, in Toscana, in Umbria, in Puglia, in Calabria ed in Sicilia.
Caratteristica della Giornata Internazionale della Guida Turistica è la gratuità dei percorsi guidati: tuttavia questi sono talvolta abbinati alla raccolta di fondi per lavori di restauro di beni culturali o per l’aiuto materiale di persone in stato di necessità.
Scopo fondamentale della manifestazione è presentare al grande pubblico la figura professionale della guida turistica abilitata e il suo ruolo di “ambasciatore” del territorio in cui opera, essendo spesso una delle poche persone con cui il turista si trova a dialogare. La guida turistica trasmette l’essenza di un luogo al visitatore, a prescindere dalla sua provenienza, età e formazione: in questo senso, è un vero e proprio mediatore culturale. La sua formazione, che continua costantemente, è necessariamente multidisciplinare, per poter narrare non solo la storia e i monumenti di un luogo, ma anche le sue tradizioni, la sua cultura… insomma la sua anima.
La guida turistica abilitata è soprattutto un professionista e svolge una attività di divulgazione come il “lavoro per tutta la vita”: è allora fondamentale sollecitare i cittadini a diffidare dai tanti che esercitano abusivamente, senza avere nessuna qualifica. Chi si improvvisa commette un illecito che può essere sanzionato e non offre gli stessi standard di sicurezza e formazione al visitatore.
Per avere informazioni su tutte le visite offerte in Italia, si possono consultare la pagina Facebook Giornata Internazionale della Guida Turistica @GIDGT e il sito www.giornatadellaguidaturistica.info.
Ringraziamo per l'attenzione e porgiamo cordialissimi saluti,
La segreteria nazionale della Giornata Internazionale della Guida Turistica
19 febbraio 2026

L’associazione culturale “Voce Aperta” protagonista nel notturno del mercoledì di Radio NUOVA MACERATA IN BLU

 


Il 18 febbraio 2026 il Presidente dell’associazione culturale “Voce Aperta” di Macerata è stato ospite nel corso del notturno del mercoledì di Radio Nuova in Blu voluto da Alberto Montebello ed Euno Carini e condotto proprio in quell’occasione da Euno Carini. Il Presidente di “Voce Aperta” è potuto intervenire in diretta dopo aver ascoltato l’intervista del Presidente di Unitre Macerata Renzo Serrani che la nostra testata ha intervistato in passato e che in questo articolo saluta con cordialità. Nel corso dell’intervista si è anche parlato di sport, per commentare un convegno sportivo organizzato dalla consigliera comunale di Macerata 2del gruppo Misto Sabrina De Padova e,  per farlo, è stato trasmesso un piccolo frammento di un’intervista che “Voce Aperta” ha realizzato con Matteo Seccaccini Presidente dell’Atletico Macerata che aveva partecipato al suddetto convegno. Durnate il dibattito con Euno Carini, invece, il Presidente di “Voce Aperta” Francesco Ciccarelli ha potuto spiegare quando è nata ed ha iniziato la propria attività l’associazione, quale è il significato del nome dell’associazione, con quali obiettivi è nata, come è stata accolta l’associazione stessa a Macerata ed a livello nazionale, con chi ha collaborato in passato e con chi collabora ancora oggi “Voce Aperta”, quali riconoscimenti ha otteuto in tanti anni di attività “Voce Aperta”, quali canali informativiha utilizzato in passato ed utilizza oggi “Voce Aperta” per veicolare l’informazione, quali eventi hanno visto protagonista l’associazione culturale “Voce Aperta nel 2025 e cosa proporrà nel 2026 e poi, sempre il Presidente dell’associazione, ha risposto ad altre domande che riguardavano la cultura e lo sport che sono state poste da Euno Carini. Ancora nel corso di questa intervista il Presidente di “Voce Aperta” ha ringraziato il direttivo dell’associazione formato attualmente da: Francesco Ciccarelli Presidente, Nazareno Micuccio Vice Presidente, Cristiana Ciccarelli Tesoriere e Gilberto Cipolletta Consigliere. Sono state, inoltre, ringraziate altre persone che, per il momento, autorizzate dal direttivo, lavorano all’esterno per l’associazione, ma presto entreranno proprio nel direttivo dell’associazione stessa e sono: Tatiana Chiarini futuro direttore Artistico che sta proponendo parecchi eventi all’associazione da organizzare e da appoggiare e Giada e Jessica Ciccarelli che entreranno con il ruolo di Consigliere. Ancora nel corso di questa intervista Ciccarelli ha annunciato che la collaborazione con Radio Nuova In Blu e con Euno Carini ed Alberto Montebello andrà avanti e che il prossimo evento che sarà appoggiato da “Voce Aperta” ci sarà a Roma il 19 marzo 2026 e sarà un evento musicale dei cori degli Angelicus Concentus e dei Mirabilis Concentus diretti dal Maestro Gabriella Gianfagna, cori con i quali il direttore artistico di “Voce Aperta” Tatiana Chiarini collabora”. Del coro degli Angelicus Concentus, tra l’altro, recentemente è stato intervistato il tenore Michle Abramo di cui vi proponiamo l’intervista.

 

 

 

Qual è il significto per te di far parte di una comunità musicale di questo genere?

“Allora, per me il tutto nasce da due priorità fondamentali della mia vita cioè: il primo è fare musica fatta nel miglior modo possibile; il secondo, ovviamente, è rapportarsi con le persone perché, comunque, incontrando persone che hanno i tuoi stessi interessi nascono delle bellissime amicizie. Quindi per me questa è una seconda famiglia”.

Chi ti ha permesso di scoprire il tuo bel timbro vocale?

“Io canto da quando avevo nove anni; sono entrato nel primo coro polifonico a nove anni e non ho mai smesso, quindi canto da sempre”.

Quali sono i migliori insegnamenti che da questo tipo di comunità si prendono e si possono far propri anche nella vita di tutti i giorni?

“Beh, sicuramente il fatto che impegnandosi si possono fare delle belle cose insieme e, in contrasto a questo, arriva l’insegnamento anche che non impegnandosi le cose non riescono; quindi per me è un insengnamento doppio. Sia in positivo, quindi avere la consapevolezza che le cose belle si possono fare e si possono fare insieme, ma avere anche la consapevolezza che non lavorando per il bene comune le cose non funzionano”.

Ecco, bisogna anche dire ad onor del vero, che tu hai partecipato ad un bel po’ di manifestazioni con questa corale. Quali sono quelle che ti hanno dato più soddifazione?

“Si. Io canto con questa corale dal 2016, anche se conosco la direttrice e siamo amici dal 1994.Quindi ci lega un rapporto musicale e di amicizia di lunga data. Tra i tanti eventi, sicuramente, quelli a cui mi piace più partecipare sono quelli in cui ci occupiamo di raccogliere fondi per iniziative sociali, per comunità bisognose come il prossimo concerto che faremo, appunto, che si occupa di raccogliere fondi per un’associazione di ragazzi speciali e, sicuramente appunto, quando vedo che si riesce bene quindi poi il pubblico stesso risponde con grande gioia e coinvolgimento ad una nosta attività, sicuramente questi sono gli eventi che mi sono sempre piaciuti di più nel corso degli anni”.

Qui si rendono seri anche momenti scherzosi come stasera che si festeggia il carnsevale. Ma qual è, secondo te, il segreto di questo gruppo che, appunto, rende serie anche le manifestazioni conviviali?

“Il cibo. Scherzo. Allora sicuramente, appunto l’amicizia. L’amicizia che ci lega; quindi poi al di fuori del coro poi ci sentiamo; quando qualcuno di noi ha bisogno c’è sempre qualcuno disposto a dare una mano. Quindi quando c’è una richiesta d’aiuto viene fatta direttamente sul gruppo e, sicuramente, nel gruppo c’è qualcuno che riesce ad aiutare la persona che ha bisogno e il punto di forza, appunto, per me rimane proprio questo. Cioè l’amicizia forte che ci lega e l’impegno e, comunqu, la musica è il mordente che ci tiene legati”.

Questa esperienza ti ha mai spinto verso l’idea di fare carriera solista data la voce che hai?

“Si. Si l’ho fatto. Io in realtà, oltre al coro che ovviamente faccio con piacere per amicizia perché insomma, comunque è ovvio che essendo un coro amatoriale poi dipende anche dalle presenze e dalla frequenza e, ovviamente così, l’andamento non sempre è al top però, comunque insomma, si riesce a mantenere quasi sempre un buon livello, io però parallelamente, ho fatto anche attività solista. Quindi ho cantato da solista in vari concerti con vari accompagnatori o pianisti o ensemble musicali e poi, tra l’altro siccome, nonostante che mi piaccia la lirica, sono anche un gran rockettaro, io canto anche rock e pop. Perciò ho fatto ache diversi spettacoli in questo senso e poi ecco, una delle esperienze più belle che ho fatto, ho fatto, diciamo cosi, un one man show che però sul palcio eravamo in tre. Cioè eravamo: io che cantavo a cappella senza microfoni, una ballerina che danzava con me, quindi mentre cantavo accompagnavo un pochino i gesti della ballerina che danzava; io, assolitamente, non danzo e non mi permetterei di dire che lo faccio e poi, appunto, c’èra la pianista che suonava dal vivo. Il tutto quindi era competaente live; era un’ora e venti di spettacolo. L’abbiamo portato nei teatri e abbiamo avuro, insomma, un buon successo e ci è piaciuto molto. Quindi questa è stata una delle esperienze più belle che ho fatto in passato”.

Questo per te è il lavoro centrale della vita o è solo una passione?

“Il secondo. Nel senso che io come attività principale sono un artista nel senso che nasco come disegnatore di fumetti, illustratore e grafico pubblicitario e poi appunto, siccome sono un po’ maniaco e ordinato, in realtà ho sempre lavorato come archivista. Quindi adesso lavoro per un importante archivio al centro di Roma come grafico archivista e, però parallelamente, non ho mai abbandonato la musica che per me è diventato comunque un secondo lavoro perché io appunto, dopo il lavoro di grafica, do lezioni di canto e dirigo anche dei cori amatoriali e poi insomma, tutte le volte che posso, faccio serate e canto”.

 

Come fai a tenere la voce sempre centrata, dato che fai generi di musica diversi?

“Io ai miei allievi, perché, ovviamente, ho anche allievi che s dedicato al pop o comunque alla musica leggera al soul, dico sempre che la tecnica vocale è una e unica ed è quella classica della musica lirica. Quella tecnica di permette comunque, di mantenere sempre un allenamento nella voce e ti permette grazie, appunto, alle conoscenze tecniche, di indugiare in interpretazion che poi non sono liriche, ma magari, sono appunto, soft molto dì’atmosfera. Quindi lì puoi modulare la voce però, un discorso è modularla senza sapere quello che succede al tuo strumento che, ovviamente, è il tuo corpo e un’altra cosa è invece, modulare la voce quindi andare a fare anche dei piano, dei sussurri, però sapendo quello che fai e,quindi, facendolo tecnicamente in modo che comunque, insomma, il sussurro rimanga comunque intonato e anche, insomma, molto espressivo perché poi è anche molto importante l’interpretazione e la recitazione quanodo si canta”.

Vuoi aggiungere atro?

“Grazie di questa intervista. Spero che la musica, così come l’arte, salvi il mondo”.

Nel 2026 “Voce Aperta” vorrà anche iniziare a presentare il libro “LA DOMENICA SPORTIVA SETTANTA ANNI SENZA RUGHE” e proporre diverse altre iniziative di vario genere sia nelle Marche e a Macerata, sia nel territorrio nazionale. “Voce Aperta”, poi si si è sempre interessata seguendo convegni, appoggiando o organzzando dibattiti, di temi sociali sopratttutto in questi ultimi anni, grazie alla sensbiltà per queanto riguarda l’arte e questi temi che ha il futuro Direttore Artistico di “Voce Aperta” Tatiana Chiarini.

giovedì 19 febbraio 2026

Treia e le Marche al Festival di Sanremo 2026 con la scrittrice e poetessa Lucia Nardi

 

La scrittrice e poetessa treiese Lucia Nardi, in arte LuNa, sarà tra gli ospiti culturali della prossima edizione di A Casa Sanremo 2026, l’area hospitality ufficiale del Festival della Canzone Italiana che ogni anno affianca il prestigioso evento musicale con appuntamenti dedicati ad arte, cultura, editoria e spettacolo.

 

La presenza di LuNa rappresenta un momento significativo per la scena letteraria marchigiana e per il panorama poetico contemporaneo italiano. Autrice intensa e raffinata, Lucia Nardi ha saputo costruire nel tempo un percorso creativo capace di coniugare parola, emozione e introspezione, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente identitario.

 

“Note segrete”: il cuore del percorso letterario

Protagonista della sua partecipazione sarà l’opera “Note segrete”, pubblicata da Monetti Editore, un lavoro che racchiude e armonizza le diverse tappe del suo cammino letterario. Non si tratta soltanto di una raccolta poetica, ma di un vero e proprio viaggio interiore che attraversa esperienze personali, riflessioni esistenziali e sensibilità artistiche maturate nel tempo.

In “Note segrete” confluiscono frammenti di vita, emozioni sussurrate e parole che diventano melodia dell’anima. Il titolo stesso richiama un parallelismo con la musica, elemento centrale nel contesto sanremese: come le note musicali compongono armonie, così le “note” poetiche di LuNa costruiscono un racconto intimo e universale.

 

Un dialogo tra musica e poesia

La partecipazione ad A Casa Sanremo assume un valore simbolico importante: la poesia incontra la musica in uno spazio che celebra l’arte in tutte le sue forme. La scrittura di LuNa, caratterizzata da delicatezza espressiva e profondità emotiva, si inserisce perfettamente in questo dialogo interdisciplinare, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione e condivisione culturale.

Durante l’evento, l’autrice avrà modo di presentare la sua opera, raccontare l’evoluzione del proprio percorso creativo e dialogare con lettori, operatori culturali e media presenti alla manifestazione.

 

Un orgoglio per il territorio marchigiano

La presenza di Lucia Nardi ad A Casa Sanremo 2026 rappresenta anche un motivo di orgoglio per la comunità di Treia e per l’intero territorio marchigiano, che vede valorizzata una delle sue voci poetiche più sensibili e autentiche in un contesto di rilievo nazionale.

Con “Note segrete”, LuNa porta a Sanremo non soltanto un libro, ma una testimonianza di crescita artistica e umana, capace di trasformare l’esperienza personale in patrimonio condiviso.

 

 

Eventi di Legambiente Marche

 

Il Gioco che Unisce”: Formazione gratuita sul ruolo del gioco nella relazione e nel benessere del cane.

Sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Abbazia di S. Claudio a Corridonia.

Legambiente Marche in collaborazione con l’associazione Animals Mago Ranch ODV, annunciano un’iniziativa formativa unica nel suo genere: due giornate interamente dedicate al gioco come strumento di relazione, benessere e crescita condivisa tra cani e proprietari, un’iniziativa formativa rivolta alla cittadinanza con l’obiettivo di diffondere una cultura del benessere animale e della corretta convivenza tra persone e cani.

Un weekend per scoprire il potere del gioco

Il gioco non è solo divertimento: è un linguaggio condiviso, un ponte emotivo, un modo per costruire fiducia e comunicazione. È anche una delle attività più importanti per il benessere psicofisico del cane, perché gli permette di esprimere comportamenti naturali, scaricare energia in modo sano e vivere momenti di autentico appagamento insieme al proprio umano.

L’evento si svolgerà sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Abbazia di S. Claudio a Corridonia.

Il programma prevede:

  • Sabato 21 febbraio Stage dedicato al Dog Puller, il gioco che diventa sport: un’attività dinamica, coinvolgente e adatta a cani di ogni età e taglia. Un modo efficace per migliorare movimento, concentrazione e relazione.
  • Domenica 22 febbraio Giornata dedicata al gioco come risorsa educativa: come scegliere il gioco giusto, come gestirlo, come trasformarlo in un potente strumento relazionale nella vita quotidiana.

Ospite speciale: Marco Chiaro, educatore-istruttore cinofilo, fondatore e responsabile nazionale Dog Puller Italia — per la prima volta nelle Marche; una grande opportunità per proprietari, appassionati e professionisti del settore.

“Un’iniziativa che concretizza i nostri obiettivi, la formazione che diventa accessibile a tutti

“Rendere questo evento gratuito e aperto alla cittadinanza, significa offrire a più famiglie la possibilità di scoprire un modo nuovo e rispettoso di vivere il cane, un esempio concreto di formazione accessibile e di attenzione al benessere animale”, affermano i promotori. “Un gesto che parla di comunità, inclusione e cura. Ecco perché perseguendo i nostri obiettivi comuni, abbiamo deciso di riproporre il prossimo autunno, per il quinto anno consecutivo, anche il CORSO DI FORMAZIONE DOG E PET SITTER COMPLETAMENTE GRATUITO,  permettendo a tutti gli appassionati di animali di trasformare la propria passione in una professione responsabile e gratificante. Questo è il nostro modo per contribuire alla crescita di un settore sempre più importante che purtroppo senza una normativa nazionale chiara, sono in tanti ad offrirsi come dog e pet sitter senza avere nessuna formazione e conoscenza adeguata, lasciando spazio purtroppo e troppo spesso, all’improvvisazione.”

 

Per informazioni e iscrizioni:

Animals Mago Ranch ODV, Tel. 327 7169217 , www.magoranch.com


Ufficio Stampa Legambiente Marche

martedì 17 febbraio 2026

Convegno sportivo Matteo Seccaccini


 

Convegno sportivo promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto Sabrina De Padova Parola ad uno dei relatori il Presidente dell’Atletico Macerata Matteo Seccaccini

 

Il Presidete della società calcistica Atletico Macerata Matteo Seccaccini, ha partecipato ad un recente convegno sportivo ed ora, in questa intervista, ci dicie le sue impressioni.

Nei giorni scorsi hai partecipato ad un convegno sportivo. Di che si trattava?

“Allora, era un convegno organizzato da Sabrina De Padova che parlava di tanti aspetti inerenti al mondo dello sport: dall’alimentazione, al comportamento dei genitori, all’educazione che noi società dobbiamo dare ai bambini, al ruolo dell’Università e degli specialisti, diciamo nella formazione degli sportivi, fino a passare per la differenza di genere per era presente anche Paolella, il Presidente della CBF Balducci HR Macerata e, quindi, si è un po’ parlato anche le ragazze, di quello che è un po’ l’aspetto delle donne diciamo nel mondo del calcio, se c’è un po’ di differenza nella considerazione che, magari, la massa dà allo sport al maschile e al femminile. È stato un bel convegno. Io ho potuto parlare del mio argomento che è stato quello della responsabilità di noi dirigenti, di noi Presidenti, ma anche allenatori, nel saper gestire e educare i nostri ragazzini. E, quindi, ecco, io sono dell’idea che noi dobbiamo, abbiamo il dovere morale di educare questi ragazzi e, ovviamente, la cosa importante è che quello che noi stiamo cercando di fare come Atletico Macerata è di mettere un po’ al bando la troppa competitività, perché c’è troppa competitività in questo sport. E, poi il ragazzino, essendo troopo stressato, non performa a dovere. Quindi cerchiamo di farli divertire serenamente soprattutto  fino a quando hanno un’età che si aggira da sette ai dodici anni. Lasciamoli un pochettino più sereni e tranquilli di divertirsi”.

Voi, che io ne sappia, già lo fate quello che avete detto al convegno perché state lavorando ed avete lavorato su un settore giovanile in crescita abbastanza costante?

“Si, si. Noi abbiamo quasi un centinaio di bambini tra diverse categorie, arriviamo fino agli esordienti. L’anno prossimo stiamo cercando di aprire i giovanissimi e noi collaboriamo, appunto, tramite il Sert di Macerata che ci manda dei professionisti, perché il Sert fa anche prevenzione non è che fa solo lotta alla droga; ci manda dei professionisti e noi facciamo durnate l’anno dei laboratori dove cerchiamo di sensibilizzare su tematiche, appunto, come: inclusività, bullismo, ambiente, differenza di genere. Cerchiamo di far si che questi bambini vengano educati in queste situazioni e poi anche far capire che il gioco deve essere divertimento e non solo vincere o perdere. Ma ci deve stare anche quello che è in mezzo, il divertimento”.

Quello che è uscito dalla rappresentante dell’Università che tra l’altro conosco bene perché è stata una mia collega, l’hai condiviso?

“Si, si l’ho condiviso appieno. Difatti ho cercato anche di chiedere alla stessa se c’è la possibilità se c’è la possibilità di collaborare. Negli anni passati io avevo fatto richiesta all’Università di Macerata per avere la collaborazione di laureandi che lo stage da me. Il problema è che c’è una burrocrazia molto fitta e ci sono tante cose da fare che una piccola realtà dilettantistica come la mia fa un po’ fatica a metterle in ondine. E qundi, ho chisto proprio alla signora Mina Sedev se c’era la possibità di snelline un pochettino queste situazioni e lei mi ha detto che mi farà sapere nei prossimi giorni e fare un incontro per cercare di capire se possono venire dei professionisti a collaborare com la mia società. Anche perché Francesco parliamoci chiari. E’ vero che io sono Presidente di un’associazione, ma sono Presidente di un’ASD dilettantistica. Io faccio già un lavoro; per me il Presidente è un secondo lavoro. Quindi avrei bisogno di professionisti specifici in quel settore. E, quindi, sarebbe veramente un valore aggiunto per la mia e per tutte le altre socieà “.

Tu hai sempre cercato la collaborazione con le altre società. Questa potrebbe essere anche stata un’occasione per parlarne di queste cose, anche con Paolella che le cerca sempre con altri sport?

“Si, si, si. Noi fin da sempre, proprio grazie al nostro evento più impotante che facciamo durante l’anno che è la Clementoni Cup, abbiamo sempre cercato la collaborazione, ma anche durante l’anno è perché noi, di tanto in tanto, portiamo i nostri bambini a fare degli allenamenti diversi per fargli provare anche altri sport. Perché, sai, proprio perché per noi il bambino è al centro del nostro interesse, magari il bambino, non avendo mai provato altri sport, poi magari lo porti a fare la pallavolo, il basket, il tennis e, magari, si rende conto che la sua passione non è il calcio. Perché noi dobbiamo cercre la vera passione di questi bambini e quindi, lo facciamo sia durante l’anno, ma anche grazie alla Clementoni Cup dove durante quella giornata ai nostri bambini e ai bambini delle altre società ospiti, facciamo fare una giornata di multi sport dove, appunto, provano diversi sport e questo gli permette di mettersi in gioco su diverse situazioni. E, quindi, può scoprire tante cose nuove”.

Si è parlato anche dell’importanza dell’educazione fisica perché, da quello che ho capito, non solo Sabrina De Padova è un consigliere comunale, ma anche un’insegnante di educazione fisica e po c’era la psicomotricità?

“Si, si, si. Allora questo è fondamentale. È proprio su questo che magari, come ti dicevo prima, non riusciamo ad avere le risorse per portare dento lo psicologo o un professionista sull’educazione. Ma, per quanto riguarda la psico motricità, abbiamo la collaborazione di due nostri allenatori: Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti che sono laureati Isef  e che ci permettono di lavorare in maniera sana. A volte facciamo degli allenamenti solo proprio per quanto riguarda la parte fisica atletica, far fare bene i movimenti ai bambini, magari lasciamo il calcio dietro e questo è un investimento che abbiamo fatto grazie, appunto, a questi due professionisti ripeto, che sono Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti ci permettono di aver già fatto qesta cosa. Su questo argomento ci siamo già portati avanti. È fondamentale l’educazione fisica, ma anche l’alimentazione, il giusto movimento, il corretto movimento, di ogni cosa che si va a fare. Quindi concordo pienamente con l’analisi fatta da Nathalie Pavone”.

Come sta andando l’Atletio quest’anno?

“Stiamo un po’ soffrendo Francesco. Siamo nella parte bassa della classifica, siamo furoi dalla zona play out; però siamo lì, siamo a due punti. Noi portiamo avanti il nostro progetto giovani, abbiamo ringiovanito molto sia due anni fa, sia quest’anno, la squadra sta crescendo. Ovviamente ci manca qualche gol, prendiamo qualche gol di troppo, quindi facciamo un po’ fatica. Le prestazioni ci sono, a parte sabato scorso che è stata penso la peggior partita da tre-quatto anni a questa parte dell’Atletico Macerata, ma ci sta un calo di attenzione, un calo di tensione. Ho parlato con i ragazzi, ho cercato di farli stare sereni , quindi spero che si rifaranno domenica prossima, sabato prossimo e speriamo di salvarci, la lotta è dura. Siamo sette- otto squadre in pochissimi punti. Speriamo di arrivare quanto meno quart’ulima dai, sarebbe l’obiettivo minimo”.

Anche percè altrimenti da lassù lu Vecchio si arrabbia (Si parla del Vice preseidente Stefano Tognetti) deceduto da poco tempo) Ricordiamolo un po’?

“ Non possiamo assolutissimamamte fare uno sgarbo così grosso a Stefano. Lu Vecchiu, no no. Sta sempre con noi Stefano. Anche l’altro giorno lo stavamo pensando, ci è venuto in mente ed abbiamo cambiato per dire, per averlo sempre con noi, abbiamo cambiato l’immagine del profilo del gruppo della società e abbiamo messo la fotografia di Stefano perché era una persona eccezionale. Come ho detto purtroppo quando se ne è andato, a lui non importava niente di vincere o perdere. A Stefano importava che si andasse d’accordo e che ci fosse amicizia all’interno della società. Quindi, proprio per lui dobbiamo mantenere questo gruppo e, soprattutto, mantenere la categoria, tanto ogni vittoria la dedichiamo sempre a lui”.

Chi ha preso il suo posto in società?

“In società il vice presidente è diventato Matteo Sancricca che è un dirigente fin dalla nascita dell’Atletico Macerata. È un ragazzo ancora giovane, sta facendo bene, ha grandi capacità umane e su questo io veramene sono molto contento, perché è cresciuto , ha voglia di darsi da fare, ci mette sempre la faccia e sta diventando un dirigente sempre più importante per questa società. Matteo sta crescendo veramente tanto. Lui non se ne rende neanche conto, ma sta facendo un grande lavoro; quindi sono molto contento che pian piano diventi, anche perché io comincio ad essere stanco prima o poi dovrò prendermi qualche periodo di pausa. Rimarrei sempre in società, però la responsabilità di Presidente, dopo nove anni, comincia a pesare è. Però, ecco, Matteo sta crescendo bene; quindi potrebbe essere lui, per lo meno per un paio d’anni, a darmi il cambio dai”.

Ecco, tu qualche mese fa hai messo in evidenza un fatto molto importante. La questione campi. E’ stata risolta? Si è mosso qualcosa dopo il tuo appello?

“Ma, questa è una domanda che mi piace molto Francesco. Allora io ho fatto un appello; ho fatto uscire un articolo un po’ provocatorio perché avevo bisgono di avere delle risposte. Perché molte volte sono andato a parlare con l’assessore Sacchi e mi dava delle risposte, poi io non ho nulla contro l’assesore Sacchi, ci mancherebbe. Però mi aveva dato una scadenza e questa scadenza non era stata rispettata . io capisco che, come tutte le cose quando si fanno dei progetti ci vuole sempre un pochettino più di tempo, però ho ottenuto quello che volevo. L’assesore ha detto che ci saranno i bandi entro aprile e, quindi, quello che volevo l’ho ottenuto e adesso sta a noi far si di vincere questo bando. Sarà una lotta dura Francesco perché saranno tante le società che vorranno partecipare a questi bandi e non sarà facile vincere questo bando. Certo è che avere il campo e non averlo ti cambia la vita all’interno di una società. Speriamo di poter vincere questo bando. Per noi sarebbe veramente una grande crescita che ci permetterebbe di affrontare prossime stagioni, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile con più serenità; perché altrimenti, fino ai primi di settembre, io non so mai dove poter far allenare o far giocare i nostri bambini e questo è veramente stressante. Non puoi programmare bene la stagione”.

Vuoi aggiungere altre cose?        

“Ma, sono apposto così. Io ti ringrazio di avermi chiamato, mi fa sempre piacere quando mi chiami e, che dire? Spriamo di salvarci e speriamo di crescere sempre di più con il numero d’iscritti. Io ti ringrazio”.

Parola ad uno dei relatori il Presidente dell’Atletico Macerata Matteo Seccaccini

Il Presidete della società calcistica Atletico Macerata Matteo Seccaccini, ha partecipato ad un recente convegno sportivo ed ora, in questa intervista, ci dicie le sue impressioni.

Nei giorni scorsi hai partecipato ad un convegno sportivo. Di che si trattava?

“Allora, era un convegno organizzato da Sabrina De Padova che parlava di tanti aspetti inerenti al mondo dello sport: dall’alimentazione, al comportamento dei genitori, all’educazione che noi società dobbiamo dare ai bambini, al ruolo dell’Università e degli specialisti, diciamo nella formazione degli sportivi, fino a passare per la differenza di genere per era presente anche Paolella, il Presidente della CBF Balducci HR Macerata e, quindi, si è un po’ parlato anche le ragazze, di quello che è un po’ l’aspetto delle donne diciamo nel mondo del calcio, se c’è un po’ di differenza nella considerazione che, magari, la massa dà allo sport al maschile e al femminile. È stato un bel convegno. Io ho potuto parlare del mio argomento che è stato quello della responsabilità di noi dirigenti, di noi Presidenti, ma anche allenatori, nel saper gestire e educare i nostri ragazzini. E, quindi, ecco, io sono dell’idea che noi dobbiamo, abbiamo il dovere morale di educare questi ragazzi e, ovviamente, la cosa importante è che quello che noi stiamo cercando di fare come Atletico Macerata è di mettere un po’ al bando la troppa competitività, perché c’è troppa competitività in questo sport. E, poi il ragazzino, essendo troopo stressato, non performa a dovere. Quindi cerchiamo di farli divertire serenamente soprattutto  fino a quando hanno un’età che si aggira da sette ai dodici anni. Lasciamoli un pochettino più sereni e tranquilli di divertirsi”.

Voi, che io ne sappia, già lo fate quello che avete detto al convegno perché state lavorando ed avete lavorato su un settore giovanile in crescita abbastanza costante?

“Si, si. Noi abbiamo quasi un centinaio di bambini tra diverse categorie, arriviamo fino agli esordienti. L’anno prossimo stiamo cercando di aprire i giovanissimi e noi collaboriamo, appunto, tramite il Sert di Macerata che ci manda dei professionisti, perché il Sert fa anche prevenzione non è che fa solo lotta alla droga; ci manda dei professionisti e noi facciamo durnate l’anno dei laboratori dove cerchiamo di sensibilizzare su tematiche, appunto, come: inclusività, bullismo, ambiente, differenza di genere. Cerchiamo di far si che questi bambini vengano educati in queste situazioni e poi anche far capire che il gioco deve essere divertimento e non solo vincere o perdere. Ma ci deve stare anche quello che è in mezzo, il divertimento”.

Quello che è uscito dalla rappresentante dell’Università che tra l’altro conosco bene perché è stata una mia collega, l’hai condiviso?

“Si, si l’ho condiviso appieno. Difatti ho cercato anche di chiedere alla stessa se c’è la possibilità se c’è la possibilità di collaborare. Negli anni passati io avevo fatto richiesta all’Università di Macerata per avere la collaborazione di laureandi che lo stage da me. Il problema è che c’è una burrocrazia molto fitta e ci sono tante cose da fare che una piccola realtà dilettantistica come la mia fa un po’ fatica a metterle in ondine. E qundi, ho chisto proprio alla signora Mina Sedev se c’era la possibità di snelline un pochettino queste situazioni e lei mi ha detto che mi farà sapere nei prossimi giorni e fare un incontro per cercare di capire se possono venire dei professionisti a collaborare com la mia società. Anche perché Francesco parliamoci chiari. E’ vero che io sono Presidente di un’associazione, ma sono Presidente di un’ASD dilettantistica. Io faccio già un lavoro; per me il Presidente è un secondo lavoro. Quindi avrei bisogno di professionisti specifici in quel settore. E, quindi, sarebbe veramente un valore aggiunto per la mia e per tutte le altre socieà “.

Tu hai sempre cercato la collaborazione con le altre società. Questa potrebbe essere anche stata un’occasione per parlarne di queste cose, anche con Paolella che le cerca sempre con altri sport?

“Si, si, si. Noi fin da sempre, proprio grazie al nostro evento più impotante che facciamo durante l’anno che è la Clementoni Cup, abbiamo sempre cercato la collaborazione, ma anche durante l’anno è perché noi, di tanto in tanto, portiamo i nostri bambini a fare degli allenamenti diversi per fargli provare anche altri sport. Perché, sai, proprio perché per noi il bambino è al centro del nostro interesse, magari il bambino, non avendo mai provato altri sport, poi magari lo porti a fare la pallavolo, il basket, il tennis e, magari, si rende conto che la sua passione non è il calcio. Perché noi dobbiamo cercre la vera passione di questi bambini e quindi, lo facciamo sia durante l’anno, ma anche grazie alla Clementoni Cup dove durante quella giornata ai nostri bambini e ai bambini delle altre società ospiti, facciamo fare una giornata di multi sport dove, appunto, provano diversi sport e questo gli permette di mettersi in gioco su diverse situazioni. E, quindi, può scoprire tante cose nuove”.

Si è parlato anche dell’importanza dell’educazione fisica perché, da quello che ho capito, non solo Sabrina De Padova è un consigliere comunale, ma anche un’insegnante di educazione fisica e po c’era la psicomotricità?

“Si, si, si. Allora questo è fondamentale. È proprio su questo che magari, come ti dicevo prima, non riusciamo ad avere le risorse per portare dento lo psicologo o un professionista sull’educazione. Ma, per quanto riguarda la psico motricità, abbiamo la collaborazione di due nostri allenatori: Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti che sono laureati Isef  e che ci permettono di lavorare in maniera sana. A volte facciamo degli allenamenti solo proprio per quanto riguarda la parte fisica atletica, far fare bene i movimenti ai bambini, magari lasciamo il calcio dietro e questo è un investimento che abbiamo fatto grazie, appunto, a questi due professionisti ripeto, che sono Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti ci permettono di aver già fatto qesta cosa. Su questo argomento ci siamo già portati avanti. È fondamentale l’educazione fisica, ma anche l’alimentazione, il giusto movimento, il corretto movimento, di ogni cosa che si va a fare. Quindi concordo pienamente con l’analisi fatta da Nathalie Pavone”.

Come sta andando l’Atletio quest’anno?

“Stiamo un po’ soffrendo Francesco. Siamo nella parte bassa della classifica, siamo furoi dalla zona play out; però siamo lì, siamo a due punti. Noi portiamo avanti il nostro progetto giovani, abbiamo ringiovanito molto sia due anni fa, sia quest’anno, la squadra sta crescendo. Ovviamente ci manca qualche gol, prendiamo qualche gol di troppo, quindi facciamo un po’ fatica. Le prestazioni ci sono, a parte sabato scorso che è stata penso la peggior partita da tre-quatto anni a questa parte dell’Atletico Macerata, ma ci sta un calo di attenzione, un calo di tensione. Ho parlato con i ragazzi, ho cercato di farli stare sereni , quindi spero che si rifaranno domenica prossima, sabato prossimo e speriamo di salvarci, la lotta è dura. Siamo sette- otto squadre in pochissimi punti. Speriamo di arrivare quanto meno quart’ulima dai, sarebbe l’obiettivo minimo”.

Anche percè altrimenti da lassù lu Vecchio (Si parla del Vice preseidente Stefano Tognetti) deceduto da poco tempo) Ricordiamolo un po’?

“ Non possiamo assolutissimamamte fare uno sgarbo così grosso a Stefano. Lu Vecchiu, no no. Sta sempre con noi Stefano. Anche l’altro giorno lo stavamo pensando, ci è venuto in mente ed abbiamo cambiato per dire, per averlo sempre con noi, abbiamo cambiato l’immagine del profilo del gruppo della società e abbiamo messo la fotografia di Stefano perché era una persona eccezionale. Come ho detto purtroppo quando se ne è andato, a lui non importava niente di vincere o perdere. A Stefano importava che si andasse d’accordo e che ci fosse amicizia all’interno della società. Quindi, proprio per lui dobbiamo mantenere questo gruppo e, soprattutto, mantenere la categoria, tanto ogni vittoria la dedichiamo sempre a lui”.

Chi ha preso il suo posto in società?

“In società il vice presidente è diventato Matteo Sancricca che è un dirigente fin dalla nascita dell’Atletico Macerata. È un ragazzo ancora giovane, sta facendo bene, ha grandi capacità umane e su questo io veramene sono molto contento, perché è cresciuto , ha voglia di darsi da fare, ci mette sempre la faccia e sta diventando un dirigente sempre più importante per questa società. Matteo sta crescendo veramente tanto. Lui non se ne rende neanche conto, ma sta facendo un grande lavoro; quindi sono molto contento che pian piano diventi, anche perché io comincio ad essere stanco prima o poi dovrò prendermi qualche periodo di pausa. Rimarrei sempre in società, però la responsabilità di Presidente, dopo nove anni, comincia a pesare è. Però, ecco, Matteo sta crescendo bene; quindi potrebbe essere lui, per lo meno per un paio d’anni, a darmi il cambio dai”.

Ecco, tu qualche mese fa hai messo in evidenza un fatto molto importante. La questione campi. E’ stata risolta? Si è mosso qualcosa dopo il tuo appello?

“Ma, questa è una domanda che mi piace molto Francesco. Allora io ho fatto un appello; ho fatto uscire un articolo un po’ provocatorio perché avevo bisgono di avere delle risposte. Perché molte volte sono andato a parlare con l’assessore Sacchi e mi dava delle risposte, poi io non ho nulla contro l’assesore Sacchi, ci mancherebbe. Però mi aveva dato una scadenza e questa scadenza non era stata rispettata . io capisco che, come tutte le cose quando si fanno dei progetti ci vuole sempre un pochettino più di tempo, però ho ottenuto quello che volevo. L’assesore ha detto che ci saranno i bandi entro aprile e, quindi, quello che volevo l’ho ottenuto e adesso sta a noi far si di vincere questo bando. Sarà una lotta dura Francesco perché saranno tante le società che vorranno partecipare a questi bandi e non sarà facile vincere questo bando. Certo è che avere il campo e non averlo ti cambia la vita all’interno di una società. Speriamo di poter vincere questo bando. Per noi sarebbe veramente una grande crescita che ci permetterebbe di affrontare prossime stagioni, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile con più serenità; perché altrimenti, fino ai primi di settembre, io non so mai dove poter far allenare o far giocare i nostri bambini e questo è veramente stressante. Non puoi programmare bene la stagione”.

Vuoi aggiungere altre cose?        

“Ma, sono apposto così. Io ti ringrazio di avermi chiamato, mi fa sempre piacere quando mi chiami e, che dire? Spriamo di salvarci e speriamo di crescere sempre di più con il numero d’iscritti. Io ti ringrazio”.