PlayMarche firma i videomapping di Arezzo e Orvieto: la luce come strumento di racconto, partecipazione e valorizzazione dei territori
Arezzo e Orvieto, due città simbolo del patrimonio storico e culturale italiano, sono protagoniste nel periodo natalizio di importanti progetti di videomapping che condividono una visione comune: utilizzare le tecnologie digitali come linguaggio narrativo capace di connettere comunità, luoghi e immaginari. In entrambi i contesti, PlayMarche è protagonista come ideatore, curatore e produttore dei contenuti video, confermando il proprio ruolo di riferimento nazionale nel campo delle esperienze immersive applicate alla valorizzazione culturale.
Ad Arezzo, all’interno della decima edizione di Arezzo Città del Natale, PlayMarche firma la direzione creativa dei videomapping d’autore che trasformano Piazza Grande e la facciata del Palazzo Comunale in grandi palcoscenici narrativi.
Le proiezioni, realizzate in collaborazione e a firma dell’artista internazionale Elodie Poidatz e curate da Michele Spagnuolo, propongono un doppio racconto: da un lato un’immersione poetica nelle atmosfere del Natale, dall’altro un viaggio visivo nella storia millenaria della città, dalle origini etrusche al Rinascimento, fino a una dimensione simbolica legata al tempo e alle stelle.
A Orvieto, PlayMarche è al centro di un progetto articolato e fortemente partecipativo che mette al centro l’infanzia, la creatività e la parola. Nell’ambito dell’iniziativa “Orvieto da valorizzare”, il videomapping natalizio nasce dai disegni realizzati dai bambini delle scuole della città, trasformati in animazioni luminose che vestono i palazzi del centro storico. Un racconto collettivo che restituisce uno sguardo autentico e immaginifico sulla città, affidato ai suoi cittadini più giovani.
Accanto al progetto dei bambini, il percorso di videomapping di Orvieto si arricchisce di contenuti narrativi ispirati alle parole di Susanna Tamaro, che accompagnano le proiezioni con riflessioni intime e universali sul tempo, sulla luce e sul significato del Natale. Anche questi contributi video sono interamente prodotti da PlayMarche, che ne cura la traduzione visiva e il ritmo narrativo.
Completa il progetto un’installazione di videomapping firmata dall’artista genovese Davide Sinapsi, tra i principali esponenti della scena audiovisiva contemporanea italiana, a cura di Michele Spagnuolo. Un intervento che dialoga con l’architettura e lo spazio urbano attraverso un linguaggio sperimentale, capace di fondere colore, immagine e materia.
Tutti i contenuti video presentati a Orvieto – dai lavori dei bambini, ai testi di Susanna Tamaro, fino all’installazione di Davide Sinapsi – sono realizzati e prodotti da PlayMarche, a conferma di un approccio che integra produzione, ricerca artistica e coinvolgimento delle comunità locali.
«I progetti di Arezzo e Orvieto rappresentano due declinazioni diverse ma complementari del nostro modo di intendere il videomapping: ad Arezzo un grande racconto urbano capace di coniugare arte, storia e spettacolarità; a Orvieto un percorso profondamente partecipativo, dove la tecnologia diventa strumento per dare voce ai bambini, agli artisti e alla parola letteraria», dichiara Michele Spagnuolo, Amministratore Delegato di PlayMarche. «In entrambi i casi la luce non è mai un semplice effetto, ma un mezzo per costruire senso, relazione e appartenenza.»
Sottolinea il valore strategico di questi interventi anche Roberto Perna, Presidente di PlayMarche:
«PlayMarche nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale attraverso le tecnologie digitali. Progetti come quelli di Arezzo e Orvieto dimostrano come innovazione e tradizione possano dialogare in modo virtuoso, generando esperienze culturali sostenibili, inclusive e capaci di rafforzare il legame tra i luoghi e le comunità che li abitano.»
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