Da diversi anni ormai alcune scuole medie di Fonte Nuova in provincia di Roma prendono parte al torneo di lettura. La finale di questo torneo si svolta recentemente presso il teatro della scuola paritaria San Giuseppe di Fonte Nuova. A commentarla per “Voce Aperta” è stata un’insegnante di una delle scuole che hanno preso parte all’evento e che la nostra redazione ringrazia.
Come si svolgono le finali del torneo di letteratura?
“Il torneo di lettura coinvolge più scuole del territorio e diversi gradi scolastici. Le finali si svolgono presso la scuola paritaria San Giuseppe di Fonte Nuova e vedono la partecipazione di istituti comprensivi statali – Pirandello, De Filippo e non solo – insieme all’istituto paritario Patrocinio San Giuseppe. A ciascun grado scolastico viene assegnato un libro: uno per l’ultimo anno della scuola primaria e uno per ciascuno dei tre anni della scuola secondaria di primo grado. Tutte le classi coinvolte leggono lo stesso testo, generalmente in classe, attraverso una modalità guidata dall’insegnante di lettere. La lettura non è individuale, ma condivisa e cooperativa: si discute, si riflette insieme, si costruisce un’interpretazione comune del testo. Il torneo si sviluppa in due fasi. In una prima fase si svolgono gare interne a ciascun istituto: le classi si sfidano tra loro e viene selezionata una sezione vincitrice per ogni anno. Successivamente, le classi vincitrici delle diverse scuole si incontrano nella fase finale. Durante la gara, una commissione propone dieci quesiti sul libro letto, che possono essere di diverso tipo: vero o falso, scelta multipla o risposta aperta. A ogni risposta esatta viene assegnato un punto, mentre le risposte errate non ricevono punteggio. La classe che totalizza il punteggio più alto viene proclamata vincitrice. Si tratta quindi di un’esperienza che unisce lettura, comprensione e collaborazione, trasformando il momento della verifica in un’occasione di partecipazione attiva e collettiva”.
Quali argomenti letterari e non solo vengono affrontati?
“Nel loro insieme, questi libri permettono di affrontare: Temi prettamente letterari come il punto di vista narrativo e come si costruisce un personaggio la costruzione del personaggio
All'interno di un genere letterario (giallo, formazione, fantastico/horror)ma ovviamente ci sono anche importanti temi educativi e sociali come la
diversità e l'inclusione
La crescita e l' identità
E la gestione delle emozioni (paura, fragilità, desiderio di appartenenza)”.
Quali libri vengono fatti leggere ai ragazzi?
“Per la scuola secondaria di primo grado:
Il mistero del London Eye
affronta il tema della diversità mostrando come una mente fuori dagli schemi possa leggere la realtà in modo più lucido. I ragazzi si interrogano sull'importanza della cooperazione, della fiducia verso il prossimo e sulla valorizzazione delle differenze.
Cuore di farfalla
si concentra sulla crescita interiore, sulla fragilità e sulla costruzione dell’identità, soprattutto nel passaggio delicato dell’adolescenza.
Il ring
introduce temi di forte impatto civile: la mafia, le dinamiche di potere, il controllo del territorio e il conflitto tra legalità e sopraffazione. Porta i ragazzi a interrogarsi su giustizia, responsabilità e coraggio”.
in che modo questo torneo riesce ad unire e compattare la classe?
Qui succede qualcosa di molto potente dal punto di vista educativo, poiché creano un obiettivo comune.
La classe non è più solo un insieme di individui, ma
una squadra con uno scopo condiviso che richiede collaborazione.
Questo trasforma la dinamica da “io studio per me” a “noi leggiamo per qualcosa insieme”.
Inoltre attivano cooperazione reale (non finta) poiché
per vincere (o anche solo partecipare bene), gli studenti devono confrontarsi sui capitoli,aiutare chi è indietro e spiegarsi a vicenda.
Ed è qui che nasce la vera inclusione: lo studente più forte non compete, ma diventa risorsa.
Inoltre danno uno spazio sociale alla lettura.
La lettura smette di essere solitaria,scolastica, valutativa e diventa discussione, gioco,scambio di idee”.
Questi tornei rafforzano la socializzazione?
“La socializzazione che emerge da questi tornei non è neutra, ma è una socializzazione cooperativa e non competitiva. Gli studenti infatti condividono il sapere, si aiutano a vicenda e
redistribuiscono competenze.
Si crea una forma embrionale di solidarietà di gruppo.
In questo senso”.
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