lunedì 3 agosto 2026

Treia, una notte “Fuori Misura”: Piazza della Repubblica gremitaper il gran finale della rassegna- COMUNICATO STAMPA


Premiazioni, memoria, arte e musica nella serata conclusiva del PremioGiovanni Soldini. Simona Atzori ha conquistato il pubblico, prima del finaleaffidato a Blind Date e Luca MorettiTreia, 31 luglio 2026 – Una piazza colma di persone, pronta prima ad ascoltare e poi alasciarsi trascinare dalla musica. “La Notte Fuori Misura” ha trasformato ieri seraPiazza della Repubblica, a Treia, in uno spazio condiviso di arte, memoria, partecipazionee festa.L’evento ha concluso l’edizione 2025/2026 della rassegna nazionale di teatro integrato“Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini”, promossa dall’Associazione culturaleteatrale Gli Smisurati e realizzata in collaborazione con l’Ente Disfida del Bracciale,nell’ambito della settimana dei festeggiamenti treiesi.Nel cuore della città si sono ritrovate le molte anime di un percorso che, nel corsodell’anno, ha attraversato teatri, Comuni e comunità: compagnie provenienti da diversiterritori, associazioni, amministratori, volontari, famiglie, sostenitori e tanti amici dellarassegna. Significativa anche la partecipazione di autorità civili, religiose e militari,presenti per condividere una manifestazione capace di intrecciare la qualità dellaproposta artistica con il valore sociale dell’incontro.La prima parte della serata è stata dedicata alla consegna dei riconoscimentidell’edizione 2025/2026. Non un semplice rito conclusivo, ma l’occasione per restituirevisibilità alle compagnie e alle persone che hanno animato il festival, portando suipalcoscenici esperienze nelle quali la differenza non viene isolata o ridotta a unafragilità, ma diventa presenza scenica, espressione artistica e possibilità di relazione.Le premiazioni hanno raccontato il carattere collettivo di Fuori Misura: un progettocresciuto grazie all’impegno degli artisti e alla collaborazione delle istituzioni, delleassociazioni e delle comunità che, anno dopo anno, hanno scelto di sostenerlo e di farneparte.Al centro della manifestazione anche il ricordo di Giovanni Soldini, al quale sonodedicati il Premio e l’intero festival. A dieci anni dalla sua scomparsa, la sua presenza èstata richiamata non soltanto attraverso le parole, ma nel significato stesso di una seratafondata sull’accoglienza, sull’attenzione alle persone e sulla forza delle relazioni.Un pensiero affettuoso è stato rivolto anche a Don Giuseppe Branchesi, Don Peppe,figura profondamente legata alla comunità di Santa Maria in Selva e alla storia degliSmisurati. Giovanni e Don Peppe sono stati ricordati come due riferimenti checontinuano a orientare il cammino dell’associazione: non soltanto memorie da custodire,ma esempi capaci di generare ancora partecipazione, vicinanza e responsabilitàcondivisa.Poi il palco è diventato lo spazio di Simona Atzori.Ballerina, pittrice e scrittrice, Atzori ha conquistato la piazza con una presenza intensa eluminosa, accompagnando il pubblico attraverso il racconto della propria esperienza, leimmagini e le suggestioni nate dal suo percorso umano e artistico.Dai sogni coltivati fin dall’infanzia, spesso accolti dagli altri con incredulità, fino alladisciplina e allo studio necessari per trasformarli in realtà, Simona Atzori ha dato voce auna storia costruita con determinazione, libertà e autenticità. Una testimonianza lontanamail to: glismisurati@gmail.com

dalla retorica, capace invece di aprire interrogativi: quanto potere concediamo allosguardo degli altri? Quante volte lasciamo che siano aspettative estranee a stabilire ilconfine dei nostri desideri?Il suo intervento ha invitato a non accettare passivamente forme e destini già tracciati, anon permettere che siano gli altri a decidere la misura delle nostre possibilità. Dalle sueparole è emersa l’idea che ogni persona possa scegliere la forma più autentica da darealla propria storia, senza ridursi alle categorie attraverso le quali viene osservata.La piazza ha seguito con attenzione ogni passaggio, lasciandosi coinvolgere da unracconto nel quale la dimensione personale è diventata universale. Simona Atzori non haportato sul palco soltanto la narrazione di una sfida affrontata: ha mostrato come lapersona sia sempre più ampia della cornice nella quale viene collocata e come l’artepossa aprire spazi nuovi, dentro di sé e nello sguardo degli altri.A legare i diversi momenti della manifestazione è stato il tema del fastidio, richiamatoanche dal jingle scelto per la serata.Un fastidio inteso non come provocazione fine a sé stessa, ma come attrito necessario.Quello che nasce quando l’arte interrompe un’abitudine, incrina una certezza e obbliga aguardare da una prospettiva diversa. L’arte autentica non si limita a decorare oaccompagnare: entra nelle domande, smuove ciò che appare immobile e lascia unatraccia.Fuori Misura vuole dare fastidio all’indifferenza, ai pregiudizi e alla convinzione cheesistano un’unica normalità, un’unica bellezza e un solo modo legittimo di abitare lascena e la società. Vuole mettere in discussione la tendenza a misurare le personesecondo modelli prestabiliti, restituendo invece valore all’originalità, alla complessità eall’unicità di ciascuno.La presenza di Simona Atzori ha reso concreto questo messaggio: ciò che inizialmentesorprende può trasformarsi in meraviglia; ciò che rompe un’abitudine può liberare nuovepossibilità; ciò che viene considerato fuori misura può aiutare tutti a riconoscere erivendicare la propria.Dopo le premiazioni e lo spettacolo, la notte ha cambiato ritmo senza perdere il sensodell’incontro. Piazza della Repubblica si è trasformata in un grande spazio di festa graziealla musica di Blind Date (dj non vedente proveniente da Parma) e Luca Moretti, chehanno accompagnato il pubblico nel finale tra ballo, sorrisi e voglia di stare insieme.“La Notte Fuori Misura” ha celebrato così un percorso iniziato nel 2018 e cresciuto,nell’arco di sei edizioni, fino a coinvolgere oltre 200 attori, più di 3.000 spettatori,21 spettacoli, almeno sette teatri e oltre quindici amministrazioni eassociazioni, insieme alle scuole raggiunte attraverso laboratori, incontri e attività disensibilizzazione.Non soltanto la conclusione di una rassegna, dunque, ma una notte capace di raccogliereil cammino compiuto e di rilanciarlo. Una notte nella quale Treia si è lasciata emozionare,interrogare e anche un po’ disturbare dall’arte. Per scoprire che essere fuori misura nonsignifica restare ai margini, ma contribuire ad aprire uno spazio nuovo per tutti.Email: glismisurati@gmail.comOrganizzazione: Compagnia Gli Smisurati – Santa Maria in Selva di Treiamail to: glismisurati@gmail.com

lunedì 29 giugno 2026

Vittorio Michea Carini firma la pole e vince l'assoluta della classe 1600 al Trofeo Italia Classico all'Autodromo dell'Umbria con la Seat Ibiza Trophy.

Il giovane pilota Vittorio Carini conferma le aspettative della vigilia e si aggiudica la terza tappa del TIC – Trofeo Italia Classico, nella categoria 1.600, all'Autodromo Internazionale dell'Umbria di Magione, domenica 28 giugno.

Il pilota marchigiano, residente a Osimo in provincia di Ancona, al volante della Seat Ibiza Trophy di classe 1600, ha ottenuto la pole position in qualifica nonostante il caldo torrido e i 57 gradi di asfalto che hanno causato difficoltà a tutti i partecipanti della serie turismo.

Carini, iscritto dalla scuderia Mistral Racing SSD con la vettura del team esperienzeinpista.it, ha dovuto faticare non poco nelle prove del sabato per mettere a punto l'auto a causa delle elevate temperature, ma grazie soprattutto all'esperienza del reparto tecnico di Fabrizio Melatini le cose sono migliorate nel corso delle qualifiche. Il pilota osimano ha spinto subito nei primi tre giri, registrando il tempo della pole position in 1'23"698 e conquistando la prima casella in griglia di partenza.

Domenica pomeriggio alle 14:00, con temperature africane, è scattato il semaforo verde. Carini è partito deciso e ha fatto segnare anche il giro veloce di gara al secondo passaggio. L'unico avversario che avrebbe potuto impensierirlo, Paolo Furlanis con la Citroën Saxo di RSPlus, si è accodato fin dalla partenza senza riuscire ad avvicinarsi. Carini ha accumulato un ampio vantaggio nelle fasi iniziali per poi amministrare con intelligenza il resto della competizione.

La terza tappa della serie organizzata da PNK Motorsport ha visto così il trionfo del giovane talento, festeggiato ai box dal nonno Euno e dal papà Francesco, che lo hanno supportato durante tutto il weekend.

Un sentito ringraziamento agli sponsor che hanno creduto nell'Academy e nella Scuderia: Fast Energy srl, Riflessi srl, Mikea Comunicazione, Angelo De Cesaris Spa, Agricenter Srl, STLEA srls, Casa del Bullone srl.

La prossima gara è prevista sempre all'Autodromo dell'Umbria nel weekend del 12 e 13 settembre.


venerdì 22 maggio 2026

 

Mario Tullio è candidato alla carica di Consigliere Comunale alle elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026 con il Partito Democratico. in questa intervista ci spiega il motivo della sua candidatura.
Cosa l'ha convinta a candidarsi alle elezioni comunali di Macerata?
"Ho deciso di accettare la candidatura in quanto penso Amministrazione comunale. Ho 36 anni credo sia giunto il momento di smettere di criticare in maniera sterile ma di metterci la faccia e cercare di cambiare ciò che non va. Penso che il livello locale sia l'unico su cui la singola persona, col il suo impegno, possa incidere seriamente".
Perchè lo ha fatto con il PD?
"Ho scelto il PD perchè penso sia un progetto che possa sopravvivere anche dopo le tornate elettorali, che non sia lista fondata su delle idee su progetto che non si esaurisce il giorno del voto. Mi ha convinto anche il fatto di vedere delle liste rinnovate, fatte di un mix di giovani validi ricchi di idee ed energie insieme a candidati di esperienza".
Quali proposte ha fatto che sono poi finite nel programma del candidato sindaco Gianluca Tittarelli? E cosa deve aspettarsi il cittadino che le darà la fiducia se sarà eletto?
"La mia proposta principale, il mio desiderio è quello di una maggiore condivisione di scelte e progetti con tutte le anime, le forze della città. Da me i cittadini possono aspettarsi il massimo impegno e dedizione e, anche se non sono molto esperto della macchina amministrativa, farò del mio meglio per servire la città. Credo vada prestata attenzione alla manutenzione del verde, delle strade, invece di fare mirabolanti progetti antistorici, e anche in questo mi sento sento in sintonia con il candidato sindaco".
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Politica Alberto Cicare


 Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 mdelaggio 2026. Parola al consigliere comunale uscente lista civica Strada Comune Alberto Cicare che sostiene il candidato sindaco del Cenrosinistra Gianluca Tittarelli

Politica Narciso Ricotta


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola al consigliere comunale uscente e ricandidato al ruolo di Consigliere comunale per il Partito Democratico Narciso Ricotta. 

Politica Stefano Di Pietro


 Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Stefano Di Pietro candidato per il Consiglio comunale con Riformisti Macerata che sostiene il candidato sindaco Gialuca Tittarelli del Centrosinistra.

Politica Marco Caldarelli

 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Marco Caldarelli assessore uscente della Giunta Parcaroli e ricandidato Consigliere comunale per l'UDC.

Politica Paolo Micozzi


 Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Paolo Micozzi candidato all carica di consigliere comunale per la lista civica Officina delle idee che sostiene il candidato sindaco Marco Sigona.

Politica Federico Valori


 Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Federico Valori candidato alla carica di consigliere comunale per Il Terzo Polo che sostiene il candidato sindaco Mattia Orioli.

Politica Ninfa Contigiani


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Ninfa Contigiani consigliere comunale uscente del Partito Demoratico e ricandidata al ruolo di consigliere comunale sempre con il PD. 

Politica Cogliandro Riccardo


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Riccardo Cogliando candidato al Consiglio comunale per Il Terzo Polo che sostiene il candidato sindaco Mattia Orioli. 

Politica Luciano Pantanetti


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola a Luciano Pantanetti candidato per il Consiglio comunale con la lista civica Uniamo Macerata. 

Politica Maria Oriana Piccioni


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola all'assessore uscente della Giunta Parcaroli Maria Oriana Piccioni candidata della lista civica Parcaroli sindaco che sostiene il sindaco in carica ricandidato Sandro Parcaroli.

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026 parola al Dottor Giordano Ripa Consigliere comunale uscente e candidato sindaco per la lista civica Futuro per Macerata


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026 intervista al candidato sindaco del Centrosinistra Gialuca Tittarelli


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026 intervista con il candidato sindaco della lista civica Officina delle Idee Dottor Marco Sigona


 

Elezioni comunali di Macerata intervista al sindaco in carica e ricandidato sindaco di Macerata del Centrodestra Sandro Parcaroli

 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026

Parola al sindaco di Macerata in carica e ricandidato del Centrodestra Sandro Parcaroli

 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola al sindaco in carica e ricandidato del Centrodestra Sandro Parcaroli.

 

Quali insegnamenti ha avuto da questa prima esperienza di sindaco di Macerata che porterà con sé tutta la vita?

Fare il sindaco di Macerata è una cosa bellissima perché si è in contatto con le persone. Mi ha insegnato che amministrare una città significa prima di tutto ascoltare. Dietro ogni pratica, ogni problema, ogni scelta, ci sono persone vere, famiglie, attività, storie. E questo cambia profondamente il modo di guardare le cose.

Ho imparato che servono pazienza, equilibrio e capacità di decidere anche nei momenti più difficili, senza inseguire il consenso immediato, ma pensando al bene della città nel lungo periodo. Un sindaco deve avere la forza di assumersi responsabilità, anche quando le decisioni non sono semplici.

Porterò con me per tutta la vita anche il valore del rapporto umano con i cittadini. In questi anni ho incontrato tantissime persone: chi aveva una richiesta, chi una critica, chi un problema, chi semplicemente voleva essere ascoltato.

E ho imparato una cosa fondamentale: una città cresce quando si sente comunità, quando tutti collaborano - istituzioni, associazioni, imprese, scuole e cittadini - per un bene comune.

 

Lei ha portato avanti e terminato lavori importanti per la città in questo primo mandato. Che tipo di lavoro ha avuto per intercettare i finanziamenti?

I soldi non cadono dall’altro come qualcuno lascia intendere. Dietro ogni finanziamento ottenuto non c’è mai fortuna, ma un lavoro costante, tecnico e politico insieme. Abbiamo impostato un metodo molto chiaro: avere progetti pronti, credibili e cantierabili. Oggi i finanziamenti non arrivano a chi semplicemente li chiede, ma a chi dimostra capacità progettuale, tempi certi e una visione concreta della città.

In questi anni il Comune di Macerata ha lavorato molto sulla programmazione. Abbiamo rafforzato il dialogo con ministeri, Regione ed enti sovracomunali, monitorando continuamente bandi e opportunità. Ma soprattutto abbiamo cercato di farci trovare preparati. Quando si aprivano linee di finanziamento, noi avevamo già idee definite, studi, progettazioni e obiettivi chiari.

C’è poi un aspetto fondamentale: la credibilità istituzionale. Unamministrazione che dimostra serietà, capacità di portare a termine le opere e rispetto degli impegni acquisisce fiducia. Questo aiuta molto nei rapporti con gli enti finanziatori.

I lavori conclusi o avviati in questi anni sono il risultato di una squadra amministrativa e tecnica che ha lavorato con grande continuità, spesso lontano dai riflettori. Intercettare fondi significa passare ore sui dossier, costruire relazioni, confrontarsi con i territori e avere la capacità di immaginare la Macerata dei prossimi dieci o ventanni, non soltanto rispondere alle esigenze immediate.

Il nostro obiettivo non era inseguire bandi a caso, ma utilizzare ogni opportunità per costruire una città più moderna, funzionale e attrattiva.

 

Quanto è stata utile la sua esperienza da imprenditore per portare avanti il lavoro svolto da sindaco di Macerata e per immaginare Macerata nel futuro?

Fare impresa ti insegna prima di tutto ad assumerti responsabilità, a decidere anche nei momenti difficili e a lavorare guardando agli obiettivi concreti. Questa esperienza mi è stata molto utile nel ruolo di sindaco perché amministrare una città significa gestire risorse, programmare interventi, costruire relazioni e avere una visione chiara del futuro.

Da imprenditore ho imparato che i risultati non arrivano con gli annunci, ma con il lavoro quotidiano, con la capacità di ascoltare le persone e di creare una squadra competente. È lo stesso approccio che ho portato in Comune: pragmatismo, attenzione ai conti, capacità di intercettare opportunità e volontà di trasformare le idee in opere e servizi reali per i cittadini.

Allo stesso tempo, lesperienza amministrativa mi ha insegnato che una città non è unazienda.

Credo che oggi Macerata abbia finalmente una direzione chiara: investimenti, infrastrutture, cultura, sport, scuole e qualità della vita. Il mio obiettivo è continuare a costruire una città capace di offrire opportunità ai giovani, servizi efficienti alle famiglie e una prospettiva di crescita per tutto il territorio.

 

C'è un progetto che avrebbe voluto portare a termine nel primo mandato, ma non ci e' riuscito?

Si, ed è il motivo per il quale mi sono ricandidato. Cinque anni possono sembrare tanti ma per portare a termine alcuni lavori serve più tempo. Quindi chiedo ai cittadini di votarmi per un doppio motivo: poter concludere quanto è in corso e avviare le progettualità che abbiamo pensato per il futuro della città.

 

Quali sono stati i migliori consigli che lei ha avuto attraverso il confronto con i cittadini e che sono stati utili per portare avanti questo suo primo mandato da sindaco?

Il confronto con i cittadini è stato, fin dallinizio, uno degli elementi più preziosi del mandato. I consigli migliori arrivano nelle conversazioni quotidiane, negli incontri pubblici, nelle segnalazioni più semplici, spesso anche nelle critiche.

Una prima indicazione costante è stata quella sulla concretezza: le persone chiedono risposte rapide su ciò che incide davvero sulla vita di tutti i giorni, dalla manutenzione delle strade alla sicurezza, dalla cura del decoro urbano ai servizi di prossimità. Questo ha rafforzato lidea che lamministrazione debba essere sempre presente e riconoscibile sul territorio, senza distanze.

Un altro insegnamento importante riguarda la necessità di ascolto vero. Molti cittadini non chiedono solo soluzioni, ma attenzione, tempo, disponibilità a comprendere i problemi prima ancora di intervenire. Per valorizzare maggiormente il dialogo diretto propongo un contatto continuo e costante con i quartieri e le frazioni.

Infine, è emersa con forza una visione condivisa del futuro: Macerata viene percepita come una città con grandi potenzialità, ma che ha bisogno di crederci di più. Da qui lidea di investire su progettualità di lungo periodo, senza perdere però il legame con le esigenze immediate.

 

Su quali progetti si indirizzerà un suo eventuale secondo mandato da sindaco di Macerata?

Sulla smart city a misura di cittadino. Il nostro capoluogo sarà un laboratorio nazionale di innovazione pubblica e produttiva che pone tra le priorità l’uso intelligente del dato per migliorare la qualità della vita, l’efficienza dei servizi e la competitività del territorio.

Una visione che impatterà sull’intera provincia e che renderà la città più semplice, sicura, sostenibile e attrattiva per giovani, famiglie e imprese. Il fulcro centrale dei prossimi 5 anni è il piano digitale di Macerata, una cabina di regia digitale unica, capace di integrare cartografia, piani urbanistici, reti dei sottoservizi, dati da sensori, telecamere, flotte comunali e segnalazioni dei cittadini in un’unica piattaforma 2D/3D: il gemello digitale della città.

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026 intervista al candidato sindaco del Terzo Polo Mattia Orioli


 Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Intervista al candidato sindaco del Terzo Polo Mattia Orioli.

Politica Roberto Cherubini


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola al consigliere comunale uscente e ricandidato per il ruolo di consigliere comunale, Roberto Cherubini del Movimento 5 Stelle che appoggia il candidato sindaco di Centrosinistra Gianluca Tittarelli. 

Politica Alberto Binanti


 

Elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio 2026. Parola ad Alberto Binanti candidato alla carica di consigliere comunale con Forza Italia partito che sostiene la candidatura del sindaco del Centrodestra attualmente in carica Sandro Parcaroli.