lunedì 26 aprile 2021

Giulia Mancini Una sicurezza per la CBF Balducci

 

 

Giulia Mancini è una delle giocatrici della CBF Balducci Macerata che ha avuto una crescita costante nel campionato di pallavolo femminile di serie A2 che la squadra di coach Paniconi sta affrontando. Oggi andiamo ad ascoltarla in questa intervista

 

Un commento sul campionato disputato fino adesso dalla CBF Balducci HR Macerata?

“Il nostro cammino dall'inizio dell'anno fino ad oggi ha dimostrato che siamo una squadra molto grintosa e con voglia di vincere. Stiamo facendo molto bene e puntiamo a continuare così fino alla fine”.

Quale avversaria vi ha fatto soffrire di più sia nella prima sia nella seconda fase del campionato?

“Nella Regular Season la Megabox Vallefoglia. Nella seconda fase quelle che finora ci hanno dato più filo da torcere secondo me sono state l'Acqua&Sapone Roma Volley Club e l'Eurospin Ford Sara Pinerolo”.

Dal punto di vista dei risultati personali è soddisfatta della sua stagione fino ad ora?

“Sì, sono molto soddisfatta di quello che sto facendo quest'anno. Il mio obiettivo è di continuare così, cercando di fare sempre meglio e puntare l'asticella sempre più in alto”.

Si aspettava la vittoria della coppa Italia di A2 e quanto pensa sia stata utile per permettervi di affrontare questa seconda fase del campionato con serenità?

“Onestamente non pensavo di arrivare a disputare una finale di Coppa Italia, ci siamo arrivate e sono fiera di come abbiamo approcciato quella partita sia a livello mentale che tecnico. Tutto questo ci ha permesso di avere una sicurezza e consapevolezza maggiore di ciò che possiamo ancora fare”.

A mio avviso lei ha avuto una crescita costante in questo campionato che si è maggiormente marcata durante le quattordici vittorie di fila che avete ottenuto di recente e con la coppa Italia ed ora si sta confermando nella seconda fase. Concorda?

“Concordo assolutamente, penso comunque che io individualmente e la squadra come collettivo abbiamo ancora molto da dimostrare”.

Secondo lei dove potrà arrivare quest'anno questa squadra?

“Continuando così, con questa determinazione e spirito di squadra, la CBF Balducci può arrivare fino alla fase finale dei play-off. Perché ciò avvenga è importante lavorare bene in allenamento come stiamo facendo e gestire al meglio i momenti di riposo, che sono necessari e fondamentali per fare bene”.

 

Prima di Giulia Mancini ai nostri microfoni erano intervenuti il coach Lucs Paniconi, il Presidente Paolella, le giocatrici Ilenia Perettti, Sofia Renieri, Giulia Galetti, ed altre, il dirigente Massimiliano Balducci ed altri ancora.

giovedì 22 aprile 2021

Pallavolo maschile risultati delle giovanili del Volley Macerata

 

Under 19: I Bianchi del Volley Macerata salgono in vetta alla classifica, i Rossi in coda



Macerata – La seconda giornata del campionato Under 19 ha regalato, come la settimana scorsa, una gioia e un dolore: i Bianchi allenati da Matteo Cacchiarelli e Giammarco Storani si sono sbarazzati facilmente della Videx Grottazzolina mentre i Rossi di Riccardo Tobaldi e Daniele Del Gobbo si son dovuti arrendere davanti ad una determinatissima San Severino Volley.

Al PalaGrotta partono benissimo i Bianchi del Volley Macerata che volano immediatamente sull’1-8 costringendo coach Pison al timeout; la Videx prova a recuperare terreno (11-14) ma Macerata è attenta a non farsi raggiungere e spinge sull’acceleratore portandosi sul 12-20 prima di chiudere in proprio favore il parziale con il punteggio di 16-25.
Al cambio di campo il turno al servizio di Michele Meschini crea non pochi grattacapi alla ricezione grottese ed il Volley Macerata ne approfitta per scappare sullo 0-9; i biancorossi sono bravi a mantenere gli avversari a distanza (10-18) riuscendo così a concludere in scioltezza anche la seconda frazione (15-25).
Nel terzo periodo la Videx tiene bene il ritmo nella parte iniziale (6-7) ma arriva puntuale il break del Volley Macerata che vola sul 7-14; Pison prova a rimescolare le sue carte ma non ottiene l’effetto desiderato ed allora i biancorossi, mantenendo il vantaggio inalterato, vanno a conquistare il set con il punteggio di 18-25 aggiudicandosi l’intera posta in palio.
La vittoria del PalaGrotta permette ai ragazzi guidati da Matteo Cacchiarelli e Giammarco Storani di issarsi sulla vetta solitaria della classifica in attesa del prossimo match: Lunedì 26/04 si presenterà al Palasport di Macerata il Volley Potentino per la sfida valida come anticipo della sesta giornata.


Under 19 – Girone B – 2° Giornata
Videx Grottazzolina – Volley Macerata Bianca 0-3
(16-25 15-25 18-25)

Videx Grottazzolina: Petracci, Marinangeli, Leli, Sciarresi, Capriotti (K), Cinti, Cutonilli, Cacchiarelli L., Romiti, Bonifazi, Tegazi, Mazzaferro (L1), Foresi (L2). All. Pison

Volley Macerata Bianca: Meschini M. (K), Ciccioli, Sigona, Corradini, Bravi, Meschini S., Marincioni, Gigli, Violini, Singh, Aguzzi, Bussolotto, Ciucciovè (L1), Palombarini (L2). All. Cacchiarelli – Storani

Arbitro: Mercuri Moira (FM)


Brusco stop, invece, per la formazione Rossa del Volley Macerata che ha dovuto lasciare facilmente strada al San Severino Volley; risultato mai in discussione per i settempedani bravi ad essere più precisi degli avversari sia in fase ricettiva che in quella offensiva così da conquistare l’intera posta in palio in appena un’ora di gioco.
Il match si apre con Marinozzi padrone del campo tanto che due suoi attacchi valgono il 4-10 mentre Plesca, la scorsa stagione in forza al gruppo dei Bianchi del Volley Macerata, martella da posto quattro siglando il punto del 6-16; Carletti prova a caricare i suoi (7-17) ma il divario è troppo ampio ed allora Marinozzi chiude la prima frazione con il punteggio di 10-25.
Al cambio di campo quattro punti consecutivi di Plesca permettono a San Severino di allungare subito sull’1-4 con il servizio di Ferrara che crea non pochi grattacapi alla ricezione di casa così da consentire agli ospiti di volare sul 2-12; due punti consecutivi di Gasparrini provano a tirar su i biancorossi ma i settempedani si portano a casa anche il secondo parziale (9-25).
La parte iniziale del terzo periodo vede le due formazioni camminare a braccetto insieme fino all’8-9 poi è ancora il turno al servizio di Ferrara a scavare il solco tra le due squadre con San Severino che allunga sul 10-19 andando poi a chiudere in scioltezza pure il terzo set 17-25 conquistando così i tre punti in palio.
I Rossi del Volley Macerata rimangono ancora fermi al palo con 0 punti in classifica; sabato ci sarà per loro la sfida di ritorno con il San Severino Volley nel match valido come anticipo della quinta giornata di campionato.


Under 19 – Girone A – 2° Giornata
Volley Macerata Rossa – San Severino Volley 0-3
(10-25 09-25 17-25)

Volley Macerata Rossa: Accorsi (L), Gentili 1, Carletti 2, Gasparrini 7, Caraffi, Taccari (K) 4, Colucci, Girban 5, De Pompeis. All. Tobaldi – Del Gobbo

San Severino Volley: Ferrara (K) 10, Plesca 8, Marinozzi 13, Buttafuoco, Belardinelli 2, Sabbatini 10, Vita 2, Baduvas. All. Nardi

Arbitro: Gatti Paolo (MC)




Paolo Branchesi

Progetto culturale nato dalla collaborazione tra la poetessa Lucia Nardi e l'Auser di Macerata

Si apprende sempre e da tutti, come ribadisce Mark. Siamo al corso di scrittura creativa online per l’Auser ed incontro una squadra di allievi stupendi che porterò nel cuore per molto tempo. A loro parlo subito di creatività, in fondo siamo ad un corso di scrittura creativa quindi narrare in maniera comune e banale non va bene. Risponde prontamente Milvia a suon di parole del quotidiano condite con brio Sono a letto. Uno scossone sulla pancia mi sveglia. Eccola lì Nuvola: scodinzola cercando di darmi leccate sul viso. Lei sa che non sopporto che mi lecchi in faccia ma ugualmente ci prova. Le ordino di scendere. Lei scende, ma risale subito dopo. Guardo l’ora: le otto. E già! ...è l’ora di andare ad aprire la porta che dà sul terrazzo. Giunge quindi un amico a quattro zampe dall’entrata trionfale, penso tra me. Un giorno chiedo di svolgere il tema “Quella casa aveva qualcosa di magico, perché…” consapevole del fatto che potevamo finire in un bosco incantato o nelle loro case, in periodi diversi, in altri Paesi. Stavolta sono alcune righe di Fernanda a ridestarmi. Il 10 giugno del 1940, verso sera, eravamo in piedi. Parla il duce: abbiamo dichiarato la guerra…Mamma e papà si guardano e io capisco che sono preoccupati. E nulla fu più come prima. Mio padre fu richiamato alle armi. Richiamato, così c’era scritto su quel foglio color arancione. Perché mio padre era già stato in Marina, ma quello era il servizio di leva: ora invece c’era la guerra. Il giorno di Natale lo trascorse a bordo della nave sulla quale era imbarcato. Noi scendemmo ad abitare nella casa dei nonni perché più sicura ma non c’era posto per il Presepe. A volte la scrittura ci prende per mano e ci conduce nel bel mezzo di un ricordo, a risolvere, ad alleviare. La lezione seguente cambio consegna portandoli sul tema della rinascita. Stavolta mi risponde Sandro: Sono rinato quando mi sono liberato dagli impegni del lavoro, quello per cui ero pagato e non sempre potevo essere me stesso. Sono rinato quando ho scelto di abbandonare un impegno politico che, per ovvie ragioni, mi portava a non poter assecondare tutto e tutti. Sono rinato questa sera quando ho saputo che un mio ex collega è ritornato a casa dopo essere stato in ospedale ventisette giorni per Covid. Rinasco ogni mattina quando per prima cosa apro le persiane e vedo la luce di un nuovo giorno. Sorrido un po’ perché, in effetti, sto imparando molto anch’io ed allora è bene condividere gusti letterari, libri amati, autori e citazioni. Iniziamo un dibattito su testi che consigliamo e sconsigliamo ed in pratica mi imbatto in una persona che scrive sul serio. Quando richiedo una recensione mi ritrovo a leggere Anna: Il libro di cui vorrei parlare è “Capitale e disuguaglianza – cronache dal mondo” di Thomas Piketty, un giovane economista francese che si è distinto per le sue idee non convenzionali con il libro di grande successo “Il Capitale del XXI secolo”. Il volume, piccolissimo, solo 119 pagine di cui moltissime bianche e con caratteri abbastanza grandi, è la dimostrazione di come anche uno studioso serio possa cavalcare il successo con operazioni non del tutto corrette. Infatti si tratta di una raccolta di articoli usciti sul giornale francese "Liberation", pubblicati sul blog dell'autore ed anche apparsi in qualche altra sua pubblicazione. 

Tutto ciò non impedisce che ci siano anche cose interessanti e dati che è utile conoscere, ma è l'operazione in sé che mi pare discutibile.

Ma veniamo agli argomenti, che sono certamente importanti. Sono divisi in quattro parti: “Capitale”, “Disuguaglianza”, “Sicurezza”, “Europa” e ogni sezione affronta questioni politiche ed economiche che fanno parte della discussione politica attuale, come l'immigrazione, la Brexit, le tasse, la disoccupazione ecc. Tutto però (e come poteva non essere così, visto per che cosa erano nati gli articoli riportati) non è approfondito e rimane in superficie, detto e non detto.

La veste grafica del libro è accattivante, la traduzione scorrevole, ma l'editore Bompiani ha certamente più pensato al portafoglio che non alla divulgazione o all'informazione... e Piketty con lui.

Un'ultima cosa curiosa: come spesso succede per i libri italiani tradotti da altre lingue, il titolo non ha nulla a che fare rispetto a quello originale in francese, la cui traduzione letterale sarebbe “Alle urne cittadini!”. Resta un mistero perché questo avvenga così di frequente.

Onestamente sono basita poiché l’esperienza diviene qualcosa di inatteso e di particolarmente stimolante. La voce dentro di me è colpita da quello che la parola sta creando. Siamo in videochiamata ed il clima è disteso, leggero. Siamo coinvolti in una chiacchierata quando domando: Per voi cos’è la scrittura creativa?

C’è una signora molto allegra e gentile, Luciana, che declama: La scrittura creativa è come un a farfalla che vola fra i nostri pensieri, volteggia leggera se sono pensieri piacevoli, allegri e ci spinge ad esprimerci, a condividerli; si posa delicata se sono tristi quasi a consolarci e dirci di sussurrarli in sordina ma sempre a raccontarli. Ci incita a parlare con la scrittura di noi, a tirare fuori le nostre gioie ed i nostri dolori. Alla fine il cuore sarà più leggero. Vuoi vedere che si apprende davvero nelle più svariate situazioni, anche in casa, anche fermi? Perché in effetti noi stavamo volando come quella farfalla e non ci siamo fermati. Ma come ogni storia anche questa può essere scritta in modi diversi ed avere un finale che non ci aspettiamo. Ed allora vi lascio nel mondo di Mark, un mondo libero che abbiamo apprezzato tanto:

Il principe si chinò sopra la ragazza sdraiata nella sua bara di vetro e la baciò. Si svegliò di scatto e lo guardò un attimo senza proferirgli una parola, gli occhi spalancati. Poi parlò: 

"Mi hai baciato!"

"Sì, mia cara" disse il Principe, "e ora sarai mia per sempre!".

"Oh, quanto mi piacerebbe! Ma non posso.".

"Come non puoi?" chiese il Principe. 

"Perché sei un uomo. Allora, se tu fossi una ragazza…".

Magari non ce la ricordiamo così questa fiaba, ma non importa. Stavamo creando e ricreando, infatti si possono dire le stesse cose in modi diversi, si possono rielaborare testi esistenti, prendere spunto, partire da un incipit ed arrivare a finali diversi e nuovi. Molti autori stanno rinarrando i classici. Ma allora:

Perché si scrive? Tra le tante risposte che personalmente potrei darvi scelgo quella di uno del corso Scrivere è un modo di comunicare, di conservare memoria, di trasmettere sentimenti. Si può scrivere la lista della spesa e il suo scopo finisce nel momento che abbiamo riposto i nostri acquisti in dispensa o in frigorifero o in guardaroba, ma si può scrivere sulla pietra o sui papiri, come fecero i nostri antenati, per lasciare memoria nei secoli; ma ancora si può scrivere per trasmettere uno stato d’animo come in un romanzo o in una poesia. Scrivere è documentare uno studio, una formula chimica, un evento fisico, un atto notarile, un testamento, una legge. Scrivere è anche documentare un pensiero semplice che può essere solo il seme di un progetto.

Grazie a Mariella ed Elio, grazie ad Antonio Marcucci ed a Maria Teresa Marziali dell’Auser mi sono imbattuta in un percorso di scrittura piuttosto denso e colorito. Ho appreso nel riscoprire semplici ed intense storie, ricordi, valori e sogni. Mentre mi rimetto a scrivere ed il corso giunge al termine sento come di essere tornata alla base. Scrivere ci ha salvati e la vita ha mostrato la sua magia anche stavolta.