venerdì 19 giugno 2020

Cultura lettera del vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde

Macerata, 19 giugno 2020 Alle Istituzioni Alle Associazioni Agli Operatori del mondo della cultura Macerata
Oggetto: la fase 2 del covid-19 e il mondo della cultura
Carissimi, l’ultima lettera l’ho scritta in mezzo al lockdown cercando di capire nel confronto con voi il modo migliore per agire in un contesto così difficile e per non disperdere il grande lavoro culturale fatto negli anni a Macerata grazie al quale abbiamo fatto crescere pubblici attenti, appassionati, partecipi. Anche in questa situazione il mondo della cultura maceratese ha risposto con energia e generosità inventando contenuti creativi nuovi, capaci di tenere sempre vivo il desiderio di bellezza e d’arte. Ne è prova il gruppo fb Macerata Estroversa che è stato, e continuerà ad essere, un contenitore importante per rilanciare le tante attività culturali nate sul nostro territorio, non solo calendario delle attività ma anche piattaforma di sperimentazione. Ora nella fase 2 stiamo riorganizzando le attività culturali dal vivo. La realtà aumentata ci supporta ed è senza dubbio di grande aiuto, ma la cultura è vita di relazione e il tornare presto alla modalità dal vivo è una necessità per tutti. Dunque, ci stiamo preparando a Macerata d’Estate 2020, un’edizione diversa ma che allo stesso tempo non vuole rinunciare alla ricchezza poliedrica della nostra vita culturale, dove e quando questo sia possibile. Per questo vi invitiamo anche quest’anno a costruire insieme il programma estivo, inviando proposte culturali con il modello allegato. L’Assessorato alla cultura avrà cura di organizzare la promozione e di presentare alla città di Macerata un progetto unitario. Naturalmente, dobbiamo organizzare gli eventi in sicurezza nel rispetto delle normative anticontagio indicate dal DPCM dell’11/06/2020 e dal Decreto Regionale del 12/06/2020, che vi invitiamo a leggere attentamente. Per facilitare le attività il Comune mette a disposizione una piazza attrezzata con palco, sedie, cartelli di entrata e uscita obbligatoria, dispenser, attacco della luce, se necessario chiusura della piazza alle auto (traffico deviato su lato via p.Matteo Ricci). È piazza V. Veneto, di fronte alla biblioteca. Nel caso di maggiori richieste valuteremo l’allestimento di altre piazze e spazi.
All’associazione spetta l’organizzazione, la gestione delle prenotazioni obbligatorie, il trattamento dei dati, la possibilità di allestire la biglietteria. Continueremo a tenere viva la pagina fb Macerata Estroversa per pubblicare i contenuti culturali creati dai tanti soggetti della città, invitando tutti a promuovere la pagina presso i vostri contatti. Incrociamo i pubblici dell’uno e dell’altro e facciamo crescere la partecipazione culturale come diritto di tutti alle cose belle e alle arti. Per tutte le informazioni si invita a contattare sara.romagnoli@comune.macerata.it, ufficio cultura. Purtroppo, quest'anno sono tanti i limiti e le difficoltà nell’organizzazione di eventi. Tuttavia, non vogliamo limitare la nostra libertà di espressione e allo stesso tempo vogliamo cercare le opportunità per offrire ai maceratesi quel tempo necessario per ritrovare la serenità di incontrarsi e di godere della grande bellezza che le arti sanno regalare. In attesa di incontrarci, restiamo a disposizione per valutare insieme ogni proposta e suggerimento, augurando a tutti noi di tornare presto alla nostra ricca e libera vivacità culturale.
Assessora alla Cultura Stefania Monteverde

Comunicato stampa

                                                                 

Legambiente Marche sul progetto dell’area camper di Valfornace:
“Bene il progetto per valorizzare l’area a livello turistico, ma individuare aree più idonee ad ospitare l’area camper. E le alternative ci sono”
“Siamo molto propositivi nei confronti del progetto del Comunedi Valfornacedi creare un area camper ad uso turistico - ha dichiarato Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche -.Siamo in un territorio a forte vocazione turistica, in parte compreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dove inoltre sussistono ulteriori ambiti di rilevanza naturalistica, come l’Oasi del Lago di Polverina, ed elementi storico-achitettonici di rilievo quali ad esempio il Castello di Beldiletto; un contesto dunque con un potenziale straordinario, ancora non del tutto espresso, ma destinare l’area di Via Mariana da Frontillo, attualmente bosco urbano, a parcheggio di camper ci sembra una scelta che poco valorizza il territorio, soprattutto per la presenza di numerose alternative valide”.
L’area presa in considerazione dall’amministrazione, attualmente un bosco urbano, è un simbolo di resistenza e resilienza del pianeta ma anche delle comunità. Tale Bosco urbano fu istituito con una festa dell’albero nel 1993 dove furono piantati oltre 40 tipi di piante ed è un simbolo per il paese.
“Ci sono alternative valide per realizzare un buon progetto come questo - prosegue Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche -, come ad esempio l’area attrezzata poco distante dal bosco urbano che attualmente ospita temporaneamente la banca e le poste. Un’area come questa permetterebbe di rallentare il consumo di suolo, essendo l’area in parte già cementificata. Inoltre è un’area già provvista di alcuni servizi utili per i turisti. Ma non solo, ci sono altre aree potenzialmente valide, meno impattanti dal punto di vista ambientale, per ospitare un’area camper”.
Legambiente Marche lancia oggi, venerdì 19 giugno, una raccolta firme sulla piattaforma “change.org” intitolata “Salviamo il bosco urbano di Valfornace” per chiedere a gran voce di individuare un’alternativa all’area individuata per ospitare i camper. 
“Purtroppo il recente sisma ha distrutto molte cose – conclude Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche - con grave impatto anche nella sfera psicologica e sentimentale della popolazione sopravvissuta a tale calamità. È per tale ragione, quindi, che si chiede anche nel rispetto della recente enciclica “Laudatosi” siano rispettate, conservate e mantenute”.


Nicolina Montanari Di Gesualdo
Ufficio Stampa Legambiente Marche Onlus

Covid 19 altre voci da chi lavora nel turismo

martedì 16 giugno 2020

PROVINCIA MC: CAMPUS TOLENTINO VERSO LE PROGETTAZIONE DEFINITIVA



In un paio di mesi sarà pronta la progettazione definitiva del nuovo polo scolastico di Tolentino ed entro la fine dell’anno sarà avviata la procedura d’appalto. 
È quanto è emerso dall’ultimo incontro che il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha effettuato con il gruppo di progettazione, tutto interno all’Ente. Alla riunione, in cui si è discusso del progetto e sono state valutate le attività ulteriori per la realizzazione dell’opera, erano presenti il responsabile del procedimento, l’architetto Giordano Pierucci, il dirigente ingegnere Alessandro Mecozzi e gli altri progettisti dell’ufficio tecnico provinciale; tra questi, diversi gli assunti a tempo determinato, a seguito dal sisma.
“Appena completata la progettazione definitiva - afferma Pettinari - si procederà alla verifica e alla validazione del progetto; successivamente saranno acquisiti i pareri dei vari Enti interessati durante la conferenza dei servizi e quindi sarà indetta la gara di appalto. Infatti, l’Amministrazione provinciale, anche per accelerare i tempi, è intenzionata a procedere a un appalto integrato, in quanto ciò consente di affidare il progetto esecutivo alla ditta aggiudicataria. Questa è una procedura utilizzata in molti casi, specie per le grandi opere, anche perché permette di abbreviare i tempi di realizzazione. Per la progettazione di questo campus abbiamo utilizzato il personale dipendente,e ciò ha permesso di valorizzarlo, data l’importanza dell’opera pubblica, e di abbassare i costi. Per tale motivo la Provincia si assumerà l’onore della direzione dei lavori, il collaudo e di tutte le attività che di fatto riguardano la realizzazione”.
Il campus, il cui costo complessivo è di 20 milioni e 600 mila euro, comprenderà le cinque scuole superiori di Tolentino - il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Coreutico, l’ITE e l’IPIA “Frau” - nonché due palestre.
Anche il progetto preliminare era stato realizzato dall’ufficio tecnico, in collaborazione con l’architetto Ubaldo Severini, per l’aspetto architettonico. La redazione dell’elaborato ha evidenziato un costo superiore al finanziamento previsto dall’Ufficio speciale ricostruzione e quindi il bisogno di reperire ulteriori risorse. Importante l’interlocuzione con la Regione Marche e con lo stesso Presidente Luca Ceriscioli che ha consentito di trovare la soluzione necessaria: i due Enti locali - Provincia di Macerata e Comune di Tolentino - trasferiranno alla Regione la proprietà di due edifici scolastici esistenti in cambio delle risorse necessarie per il completamento dell’opera.
Sulla base del progetto sono state effettuate anche le attività di indagini geologiche sull’area interessata, nel corso delle quali sono stati rinvenuti alcuni importantissimi reperti archeologici, un fatto di grande interesse, che però ha comportato uno slittamento dei tempi. Tuttavia, grazie alla disponibilità e collaborazione della Soprintendenza regionale si è superata anche questa fase e finalmente il 27 febbraio scorso, con decreto del Presidente della Provincia è stato approvato il progetto preliminare.
“In questo percorso, condiviso in ogni sua fase con l’Amministrazione comunale, c’è tutta la soddisfazione di riuscire finalmente a dare alla comunità di Tolentino e dell’intero comprensorio, un vero e proprio polo scolastico sicuro e moderno - conclude Pettinari -, atteso da tempo in particolare dagli studenti ospitati in strutture provvisorie. Senza dubbio è un’opera rilevante che contribuirà a riparare in parte le ferite del sisma”.

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Carlo Scheggia

Comunicato stampa

Un’app per far dialogare insegnanti, studenti e famiglie

E’ il risultato del progetto di ricerca europeo Depit promosso dall’Università di Macerata nel campo della progettazione didattica.


Un’app inclusiva in grado di sostenere l’insegnante nella progettazione didattica coinvolgendo, allo stesso tempo, gli studenti.
Con questo risultato giunge a conclusione dopo tre anni il Progetto Europeo Depit (Designing for Personalization and Inclusion with Technologies), promosso dall’Università di Macerata sotto il coordinamento di Pier Giuseppe Rossi, in collaborazione con lo University College di Londra, l’Università del Sacro Cuore di Milano, l’Università di Siviglia in Spagna, l’istituto tecnologico Infofactory, la rete di scuole in Friuli-Venezia Giulia e Marche, Centro del professorado di Siviglia, e le due associazioni europee di insegnanti  Aede e Atee.
Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro conclusivo tra i partner internazionali per discutere e analizzare insieme i risultati.
“Dal 2012 – ha ricordato la direttrice del Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo Lorella Giannandrea - l’Università di Macerata sta sperimentando modalità di progettazione nelle scuole italiane, usando mappe digitali condivise dagli insegnanti con gli studenti in modo che da renderli partecipi. Partendo dai bisogni degli insegnanti e dalla parola chiave sostenibilità, abbiamo pensato a come supportare gli insegnanti nella progettazione attraverso una tecnologia pensata con loro e non solo per loro”.
Il risultato è un’app di facile approccio, inclusiva, che permette di riconoscere il modo diverso in cui gli studenti apprendono così da personalizzare la progettazione didattica. Il programma consente di visualizzare curriculum, moduli e lezioni dove l’insegnante può inserire titolo, durata, tipo di apprendimento, organizzazione del lavoro, descrizione, parole chiave, obiettivi, note, link. L’intuizione del progetto Depit risiede nel permettere agli studenti e alle loro famiglie di conoscere e comprendere il percorso formativo, favorendo orientamento, inclusione e personalizzazione.
Diana Laurillard dello University College di Londra: “Ho lavorato per diverso tempo su strumenti di learning design per insegnanti e così sono entrata in contatto con il professor Pier Giuseppe Rossi e gli altri partner e abbiamo scoperto questo interesse condiviso nel tentare di supportare gli insegnanti, nel dare loro una tecnologia che gli permettesse di progettare il processo di apprendimento desiderato”.
Far conoscere il modello alla comunità di insegnanti attraverso seminari, corsi di aggiornamento e mobilità sarà la prossima fase del progetto.
  







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Comunicato stampa



Open Day, diretta social per l’Istituto Confucio

Mercoledì 17 giugno alle 16 sarà possibile assistere alla presentazione attraverso i canali Facebook, YouTube e Instagram di Unimc.

Diretta social mercoledì 17 giugno alle 16 per l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata. Attraverso i canali ufficiali dell’Ateneo Facebook, YouTube e Instagram sarà possibile partecipare all’Open Day in streaming di quello che rappresenta un centro di eccellenza per lo studio della lingua e della cultura cinese, la porta sull’oriente di Unimc. Interverrà il direttore Giorgio Trentin insieme allo staff, studenti ed ex studenti dell’Istituto. Gli spettatori potranno interagire e fare domande attraverso i commenti dei social che verranno letti in diretta dal conduttore, lo speaker della radio di Ateneo Rum Nicola Maraviglia.
Per assistere basterà collegarsi a YouTube - unimcwebtv, Facebook - universita.macerata, o Instagram - unimc.
Affiancandosi ai corsi universitari, l'Istituto Confucio è un luogo di incontro tra la cultura cinese e quella italiana, rivolto sia ai giovani studenti sia agli imprenditori, che possono accedere alla formazione e alla comprensione di un paese, quale la Cina, sempre più determinante nella scena mondiale.
L'Istituto Confucio organizza corsi di lingua cinese a tutti i livelli, corsi in ambito economico e giuridico, esami per la certificazione della conoscenza della lingua cinese Hsk, Hskk e Yct. Ogni anno vengono erogate borse per soggiorni di studio da sei mesi a un anno in Cina.

Pallavolo maschile serie A3 a lavoro per la nuova stagione la Pallavolo Macerata


Riparte la Pallavolo Macerata, confermato lo Staff, Di Pinto alla guida della A3

Con la stagione conclusasi precocemente a causa dell’emergenza COVID-19, la società è già a lavoro per affrontare il nuovo campionato. C’è tanta voglia di ripartire, ricominciando proprio da quanto di buono è stato fatto nella stagione passata. A partire dallo Staff Tecnico la Pallavolo Macerata conferma la propria ossatura, con il coach Adriano Di Pinto alla guida della formazione di Serie A3 oltre che responsabile del settore giovanile biancorosso; al suo fianco Federico Domizioli come 2° Allenatore e lo Scout Man Paolo Mercuri; Gianluca Paolorosso è il Preparatore Atletico, Andrea Gambardella viene promosso ad unico Fisioterapista dopo la positiva esperienza della passata stagione.

Il Coach Di Pinto commenta così l’inizio della nuova stagione e la possibilità di proseguire con lo Staff: “Sono molto contento della conferma del gruppo, ci lavoro bene fin da quando sono arrivato a Macerata e il rapporto si è consolidato l’anno scorso. Si è creato un legame anche umano con tutti e sul piano sportivo rappresentano secondo me un’eccellenza per la categoria. Una professionalità che diventa una carta in più da giocare in sede di mercato per la società, visto che non sono molte le squadre che possono vantare questa qualità a livello di Staff. Era poi importante in un momento come questo ripartire da una base solida. Abbiamo fatto tutti dei sacrifici per restare, a dimostrazione di quanto crediamo nel progetto della Pallavolo Macerata”.  Intanto la società è al lavoro anche sul roster, con quali obiettivi si sta formando la squadra? “Vogliamo riproporre un mix: giocatori esperti che hanno fatto la storia della pallavolo, che hanno tanto da dare in campo e da insegnare ai giovani e giovanissimi che vogliamo affiancargli. Abbiamo visto come si possono creare in questo modo dinamiche positive, con stimoli reciproci, e darci modo di costruire le basi per il futuro. Sono particolarmente contento anche della promozione di alcuni ragazzi dalla Serie C; è un premio al difficile lavoro dello Staff e ai grandi investimenti fatti dalla Società l’anno scorso, a dimostrazione di una visione d’insieme che oggi ci aiuta a guardare con al futuro con più ottimismo”.

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