domenica 25 febbraio 2024

Metti una sera in musica Bilancio

 

Successo per la manifestazione musicale “Metti una sera in musica” voluta dal baritono campano Luciano Matarazzo e appoggiata dall’associazione culturale “Voce Aperta” di Macerata. Nel corso della serata il Quintetto Calliope formato dallo stesso baritono Luciano Matarazzo, dal soprano Antonella Firinu, dal soprano Mariagrazia Siniscalchi, dal tenore Donato Ravini e dalla pianista Tatiana Chiarini, ha proposto in un concerto diviso in due parti arie liriche di Tosti, Puccini ed altri autori della musica lirica molto conosciuti a livello nazionale ed internazionale, mentre nella seconda parte gli artisti hanno  fatto ascoltare canzoni della tradizione napoletana  ed italiana. Luciano Matarazzo oltre ad aver cantato e ad aver voluto fortemente l’evento, lo ha anche presentato ed il pubblico presente ha manifestato l’apprezzamento verso questo spettacolo. La manifestazione è stata ospitata presso la sala concerto Armonia Cordium sita vicino al museo nazionale di Napoli. Alla fine della giornata Luciano Materazzo ” Ha manifestato la soddisfazione e la propria sincera commozione,(che ha mostrato anche in alcuni momenti dello spettacolo), per la buona riuscita dell’evento e si è detto soddisfatto dell’amalgama raggiunta con i colleghi del Quintetto Calliope”. "La stessa cosa hanno fatto gli altri componenti del gruppo".  Rossella Matarazzo, che ha assistito alla manifestazione dal pubblico, “Ha elogiato la prestazione di tutti i componenti del Quintetto Calliope, ha evidenziato la qualità dei brani proposti nella giornata, non le è sfuggito l’interesse che il pubblico ha mostrato alla fine dell’evento verso i cantanti del gruppo che sono stati apprezzati e salutati con affetto ed infine ha voluto evidenziare il lavoro che il fratello Luciano e la sua famiglia, hanno fatto per far riuscire nel migliore dei modi Metti una sera in musica facendo presente la poliedricità artistica di tutta la famiglia Matarazzo”.

venerdì 23 febbraio 2024

MATTEI FOREVER

 

Lo scorso 22 febbraio si è svolto ad Ancona, nella sede dell’Istituto Adriano Olivetti (ISTAO), un interessante convegno in occasione della pubblicazione del libro Mattei forever (sottoti-tolo Di verità si può morire), scritto da Cesare Bernabei, Otello Lupacchini e Maurizio Verdenelli. Coordinato dall’economista Mario Baldassarri, in passato senatore di Forza Italia e Alleanza Nazionale, l’evento si è avvalso anche del contributo di Lucio Biagioni e Andrea Angeli, a lungo funzionario internazionale impegnato in missioni di pace, entrambi presenti, e di Giuseppe Sfligiotti, dal 1958 fino al pensionamento impiegato dell’ENI, collegato da remoto.

Più che una rievocazione delle gesta di Enrico Mattei, è stata una riflessione di alto livello con testimonianze e approfondimenti sul suo operato, sui suoi valori umani e sulla sua eccezionale capacità imprenditoriale. Personalmente mi sono ritrovato molto con le parole di Cesare Bernabei, figlio di un dipendente dell’ENI, perché anche mio padre, oggi scomparso, aveva lavorato come impiegato negli uffici della sede centrale del gruppo, a San Donato Milanese, dal 1961 al 1965. Infatti, la testimonianza di Bernabei è stata sulla stessa linea dei racconti di mio padre, che ricordava la particolare sensibilità di Mattei verso i suoi dipendenti e le loro famiglie, messi tutti sullo stesso piano, dall’ingegnere capo all’ultimo degli operai. L’imprenditore non solo guardava lontano, ma più di tutto l’interesse del nostro Paese e degli italiani, che negli anni del dopoguerra si dovevano risollevare dalle distruzioni belliche. Come raccontava anche mio padre, Mattei elargiva la quattordicesima e trattava con cordialità i suoi dipendenti, pur assumendo spesso atteggiamenti da vero leader d’impresa, nelle occasioni ufficiali. Per loro ha fondato due centri di villeggiatura d’eccellenza per stile architettonico delle case vacanze e per la loro posizione in mezzo alla natura: nelle Dolomiti a Borca di Cadore e nel Gargano a Pugnochiuso. Durante il convegno sono state proiettate immagini di queste località, in cui le case erano prive di garage, perché Mattei voleva che anche chi non aveva l’auto poteva sentirsi alla pari con gli altri; inoltre i villaggi dell’ENI disponevano di chiesa, palestre e campi sportivi.

Gli interventi dei relatori concordavano, in massima parte, per la forzatura, non solo letterale ma anche sostanziale, dell’operazione dell’attuale governo Meloni definita “piano Mattei”, un progetto di interventi a lungo termine rivolto ai Paesi africani, a favore di istruzione, formazione, salute, agricoltura ed energia. Il piano, escludendo atteggiamenti caritatevoli o paternalistici, si ispirerebbe a principi di cooperazione paritaria, anche al fine di prevenire le cause profonde delle migrazioni irregolari. I relatori hanno sottolineato il fatto che Mattei era lontano anni luce in quanto a lungimiranza, abilità e competenza, anche politica, rispetto agli attuali governanti del nostro Paese, e non avrebbe meritato affatto di essere “scomodato” per una questione del genere.

La statura morale e professionale del leader dell’ENI è stata testimoniata anche da un ex lavoratore dell’AGIP, oggi ottantasettenne, che era presente al convegno nella sua storica tuta gialla con il celebre simbolo del cane a sei zampe. Si è commosso e ha strappato sinceri applausi quando ha raccontato con parole appassionate diversi episodi della sua vita con Mattei (che ovviamente ha conosciuto) e di come il grande imprenditore trattava i suoi dipendenti (chiamati spesso “i mei ragazzi”): la degna conclusione di un evento davvero interessante, in cui si sono evitati facili esaltazioni o glorificazioni del personaggio, che in queste occasioni si possono verificare

Nazareno Micuccio

 

 

 

 

 

Metti una sera in musica Evento proposto dal Quintetto Calliope

 

Recentemente, da un connubio artistico tra quattro cantanti lirici ed una strumentista,  è nato il “Quintetto Calliope”. Esso è formato da: Luciano Matarazzo baritono che ne è stato l’ideatore, Antonella Firinu soprano, Mariagrazia Siniscalchi soprano, Donato Ravini tenore e Tatiana Chiarini, pianista cantante lirica (soprano) , poetessa e aspirante giornalista. Questa formazione debutterà il 24 febbraio 2024 alle ore 18,30 presso la sala Armonia Cordium sita in Piazza Museo Nazionale 9 a Napoli. Pagando un ingresso di dieci euro, il pubblico che sarà presente in sala potrà godersi uno spettacolo formato nella prima parte da arie liriche di autori famosi e molto conosciuti nella storia della musica lirica e non solo del panorama artistico italiano ed internazionale, mentre nella seconda parte verranno proposte canzoni napoletane e musica da camera. In questa performance il “Quintetto Calliope” sarà accompagnato al pianoforte dalla pianista Tatiana Chiarini e il baritono Luciano Matarazzo che è originario di Avellino, si augura che “Questo sia il primo di una lunga serie di concerti da proporre con questo quintetto in Campania e non solo. i cittadini e gli appassionati sono invitati ad intervenire numerosi. Luciano Matarazzo è nel mondo della musica da tanti anni ormai e si è esibito sia nel territorio napoletano, sia a livello nazionale. “La famiglia Matarazzo- come ha raccontato in una recente intervista la sorella di Luciano Simona come ha l’arte nel sangue perché, la sorella più grande è una strumentista per passione, lei Simona ama cantare e lo ha fatto in alcuni cori di Avellino e provincia e Luciano e un bravissimo baritono. Oltre ad essersi dedicata al canto, Simona Matarazzo, è una brava pittrice che ama sperimentare vari tipi di pittura, ha molta manualità e le piace dipingere molte cose. Oltre a questo gestisce una scuola privata ad Avellino  ed è stata molto incitata dalla famiglia insieme alla sorella e allo stesso Luciano a dedicarsi all’arte e lo fa con buoni risultati. Sempre nell’intervista che le abbiamo fatto, Simona Matarazzo ha messo in evidenza la situazione generale del mondo dell’arte vista secondo la sua esperienza ovviamente, ha parlato della sua esperienza e di quella dei suoi famigliari nel mondo della musica ed ha evidenziato la crescita musicale avuta nel corso del tempo dal fratello Luciano del  quale ha ricordato gli inizi nel mondo della musica.

 

Metti una sera in musica parola a Matarazzo Luciano

domenica 4 febbraio 2024

Alessio Del Freo Un artista poliedrico davvero completo

 

Alessio Del Freo è un cantante, conduttore radiofonico e artista molto poliedrico italiano che ha anche un canale su You Tube dove racconta la storia di tante manifestazioni musicali italiane molto conosciute. In questa intervista ci racconta la sua esperienza artistica.

Può raccontare brevemente la sua carriera di cantante?

“Inizio a cantare a 16 anni nei concorsi di voci nuove dell' epoca. Infatti parteciperò a Castrocaro, Sanremo, Italian' s GOT talent e x factor. Ho inciso fino ad oggi in totale una trentina di dischi sia in 45 giri, che in CD ed oggi per li store digitali. Ho fatto per anni il cantante per li italiani all'estero nei più importanti resort del mondo per Franco Rosso”.

Lei è un cantante prevalentemente di musica leggera oppure si occupa di altri generi?

“Nel mio percorso ho affrontato svariati generi musicali. Nasco come interprete neo melodico e poi interpreterò anche brani pop, dance, folk e metal per il quale ho militato in un gruppo internazionale per 5 anni durante i quali sono uscito con 5 album”.

Lei è anche uno strumentista o un compositore oltre ad essere un cantante?

“Sono principalmente interprete. Poi, successivamente, ho anche fatto l'autore di testi e melodie”.

Quali sono gli eventi musicali a cui ha partecipato e che hanno dato a lei maggiori soddisfazioni?

“L'evento che è stato più soddisfacente è stato il Festival Europeo Elisir d'autore del 1990. Dopo averlo vinto incisi un disco per la Ricordi”.

Come è nata la sua buona idea di fare dei blog su You Tube sul Festival di Sanremo, sui cantanti di Sanremo dimenticati,   sui festival di Sanremo preferiti dagli utenti che la seguono e su altri eventi della musica italiana?

La mia passione per la storia della musica mi ha portato alla fine a pubblicare in merito documentari che sono poi diventati molto graditi al pubblico di You Tube”.

Quali sono le sue fonti di informazione e di ispirazione per fare quei servizi su You Tube?

Le fonti sono spesso le biografie, i libri di storia musicale quando si tratta di vlog documentari. Quando realizzo Vlog reaction, sono esclusivamente legati alla mia esperienza e alla cultura personale”.

Come vede il futuro dei suoi canali You Tube e il suo futuro di cantante?

 

“Il futuro spero sia roseo per il mio canale YouTube perché ci sono ancora molte cose da raccontare. Come cantante sono attualmente molto felice di avere un team che lavora per me con entusiasmo e una etichetta discografica indipendente che crede nel mio nuovo progetto”.

Vuole aggiungere altro?

“Potrei aggiungere che sono anche uno speaker radiofonico da oltre trent'anni e attualmente trasmetto ogni giorno i miei programmi musicali su una radio pugliese che è Radio IAY".