In questo articolo vi presentiamo due giovanissimi strumentiste di cui in futuro si sentirà sicuramente ben parlare. Si tratta di Marilù Addesso flautista e di Emilia Addesso pianista. A parlarcene è la loro mamma Gabriella Gianfagna direttrice dei cori dei Mirabilis Concentus e degli Angelicus Concentus di Roma. Ringraziamo anche il loro papà, il direttore d’orchestra Paolo Addesso, per averci concesso di parlare della carriera delle figlie.
“Cominciamo dall’inizio –dice Gabriella Gianfagna- Io ascoltavo tanta tanta musica quando avevo le bambine in grembo, sia con Marilu che con Emilia. Tu pensa che quando io aspettavo la prima figlia Marilu io ho fatto concerti, diciamo, fino all’ottavo mese perché poi loro sono tutte due premature, loro sono nate tutte due all’ottavo mese, quindi fino a poco tempo prima di partorire, io mi ricordo soprattutto con Marilù, mentre dirigevo l’ensemble strumentale avevo alla mia destra il contrabbasso Fabrizio Busciolano che tu hai conosciuto e mi ricordo che quando Marilù che avevo in grembo sentiva il suono del contrabbasso, questo suono basso, mi dava i calci. Cioè, tu pensa si muoveva. Lei percepiva i suoni del contrabbasso quando io la aspettavo in grembo. Tutte due le bambine hanno sempre dimostrato una disponibilità all’ascolto della musica, una predisposizione per la musica. Hanno iniziato molto piccole a studiare prima con il flauto dolce, poi Marilu è passata al flauto traverso ed Emilia invece al pianoforte. AlloraMarilu ha un talento musicale non indifferente per quanto riguarda il flauto perché ha proprio un bellissimo suono, veramente un bellissimo suono. Però è incostante nello studio, purtroppo. Emilia, invece, studia pianoforte e anche lei suona in maniera dignitosa, però il tempo che può dedicare al pianoforte è poco perché con il liceo classico diventa pesante conciliare tutto; però continua con il pianoforte. Quindi il tempo che loro dedicano al pianoforte e al flauto è sempre ridotto perché comunque, fino all’anno scorso Marilu aveva la scuola. Adesso si sta preparando per un concorso nelle Forze Armate e quindi sta sudiando e si segnerà poi all’Università se riesce a superare questo concorso come allievo ufficiale. Però il progetto di continuare con il conservatorio, soprattutto Marilù, non l’ha abbandonato perché lei vuole contemporaneamente continuare gli studi musicali. Anche Emilia vuole continuare gli studi musicali, però compatibilmente con la scuola. Soprattutto Emilia il suo obiettvo è quello di fare il dottore, il medico. Quindi la musica sarà sempre una compagna della sua vita, ma non è il suo obiettivo principale; comunque tutte due continuano a studiare musica. Noi le abbiamo sempre portate anche ai concerti del coro,ai concerti di mio marito con l’orchestra di fiati. Le abbiamo portate lì al conservatorio dove insegna mio marito. Sempre abbiamo cercato di coinvolgerle e di far vivere loro questa atmosfera musicale. Mi ricordo che piccolissime in occasione dei loro compleanni, perché tutte due sono nate a febbraio, le abbiamo portate come regalo a vedere Il Barbiere di Siviglia al teatro dell’Opera e loro, nonostante fossero così piccole, hanno esperesso il loro giudizio. Hanno detto che, secondo loro, in effetti, quella versione del Barbiere di Siviglia non è stata una delle migliori. E’ stata una rivisitazione in chiave moderna del Barbiere di Siviglia di Rossini. E, mi ricordo, che loro, nonostante fossero così piccole dissero: ma questa scenografia, quest’oprera non ci è piaciuta molto, ecco. Quindi già erano dei piccoli critici musicali. Questa, diciamo, è l’atmosfera che si vive in casa. Poi loro hanno sempre avuto altri maestri perché, purtroppo e questa è una regola che è confermata da tanti, i figli che studiano con i loro genitori diventa una situazione molto problematica, perché con i genitori non si riesce ad andare avanti. Io ho provato a insegnare pianoforte a mia figlia, ma era un continuo nervosismo. Cioè da me non accettava correzioni. Stessa cosa Marilu per quanto riguarda lo studio del solfeggio. Cioè l’autorità dei genitori in questo campo diventa problematica. Infatti loro accettano le correzioni da dei maestri esterni. Infatti sia Marilù che Emilia studiano con altri maestri e, per fortuna, vanno avanti. Qundi con i genitori diventa pesante , insomma”.
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