Alle elezioni comunali di Macerata è stata la lista
che ha preso il maggior numero di voti nel centrosinistra dopo il PD. Stiamo
parlando di Macerata Rinnova che, infatti, avrà in Consiglio Comunale un
consigliere. Dopo le elezioni abbiamo parlato con il dottor Marco Sigona che ha
creduto e crede molto nel progetto Macerata Rinnova per un’analisi del voto.
Nonostante la sconfitta del centrosinistra
alle comunali di Macerata, la vostra lista ha ottenuto un ottimo risultato. Che tipo di campagna elettorale avete fatto?
“Ci siamo costituiti lista civica “Macerata
Rinnova” soltanto il 2 luglio dopo aver
iniziato come Associazione Culturale da gennaio 2020. Un percorso
caratterizzato dall’ascolto sulle idee ed i bisogni dei cittadini. Siamo scesi
nella città, nella frazioni , nei quartieri e poi purtroppo il lockdown ci ha costretti ad un periodo di pausa . Ma
non ci siamo arresi e attraverso l’aiuto dei mezzi informatici abbiamo potuto
proseguire il nostro progetto con interessantissime video conferenze con
altrettanti illustri interlocutori. Tutto ciò ci ha permesso di raccogliere
tante idee e di redigere un programma elettorale che, per buona parte, è stato
fonte ispirativa anche per il programma
del nostro candidato sindaco. Tra le varie cose fatte, abbiamo dato voce
ai più giovani candidati presenti nella nostra lista, che hanno redatto un
Manifesto dei Giovani, abbiamo affrontato i problemi della sanità con
l’organizzazione di un evento pubblico sulla territorialità della medicina e
l’opportunità del nuovo ospedale, abbiamo portato avanti con alcuni Comitati ed
Associazioni un progetto dedicato ai nostri amici a quattro zampe, siamo stati
presenti sul sociale, sulle opportunità del terzo settore con i servizi alla
persona, sui problemi dell’integrazione
per le comunità straniere, i problemi della scuola ed altro”.
Ci presenta per cortesia la consigliera della
vostra lista eletta in Consiglio Comunale?
La Dott.ssa Elisabetta Garbati , nota
ginecologa dell’Ospedale di Macerata, persona neofita politicamente parlando,
ma da sempre, attenta agli aspetti del sociale e delle problematiche sanitarie
rivolte soprattutto verso le categorie più fragili e delle donne. Il suo impegno in Consiglio Comunale sarà
espressione della nostra idea di lista civica”.
Quali sono stati, secondo lei, i motivi della
sconfitta del centrosinistra alle comunali?
“C’era nell’aria, fortemente palpabile, la
voglia di un cambiamento a prescindere. Il centro sinistra pur avendo
intercettato questa condizione non è riuscito ad arginare l’ondata che ha avuto
contemporaneamente espressione di un
forte cambiamento anche in Regione. Senza nulla togliere agli avversari, ai
quali ovviamente mi sento di augurare un buon lavoro, credo che la partita
giocata sia stata per loro sin troppo facile e lo scarto numerico sul voto ne è
testimone. Tutta la coalizione del centrosinistra ha profuso impegno per condurre una campagna elettorale di livello e
su tematiche importanti per la città,
che tra l’altro, ritrovo anche tra i temi che hanno caratterizzato buona
parte del programma del centrodestra, ma non è bastato. Credo che il successo
di Macerata Rinnova, la lista civica più votata dopo il Pd nella coalizione,
sia proprio da imputare a questa voglia di cambiamento che più di 800 votanti
hanno percepito in questo nuovo soggetto composto per il 90% di persone
appartenenti alla società civile e completamente apartitiche. Una lista , mi
piace sottolinearlo, senza un capolista e dove ognuno, dal primo all’ultimo
candidato, ha portato il suo forte contributo”.
Quali metodi ora utilizzerete per poter
mettere in evidenza i punti che la lista ha fortemente voluto nel programma del
centrosinistra dovendo stare all'opposizione?
“La nostra portavoce sarà ovviamente la
Consigliera e Capo Gruppo di Macerata Rinnova, Elisabetta Garbati. Certo,
essere in minoranza e all’opposizione rende purtroppo tutto più complicato, ma
noi crediamo in un’opposizione costruttiva e propositiva e cercheremo di
portare all’attenzione dell’assise le nostre proposte su quei temi che
riteniamo importanti per la città e che hanno caratterizzato il nostro
programma elettorale. Mi sembra di aver percepito da parte del nuovo Sindaco
eletto che non ci sarà preclusione all’ascolto e questo credo sia un atto di elevata
democrazia”.
Quale futuro avrà l'Associazione Macerata
rinnova che ha poi dato vita alla lista?
“Stiamo valutando di riprendere la nostra
identità di Associazione Culturale e Politica. Crediamo che sia importante
andare avanti in questi anni come Macerata Rinnova e con lo stesso spirito che
ci ha caratterizzato sin dall’inizio. Il rischio preventivato è che forse
perderemo qualcuno dei nostri candidati, ma sono convinto che nel nostro
cammino acquisiremo tante altre risorse. L’analisi del voto mi porta a pensare
che probabilmente anche le altre civiche
valuteranno nuovi percorsi. Saremo sicuramente sostegno e supporto alla nostra
espressione in Consiglio Comunale e non vogliamo disattendere all’elettorato
che ci ha dato fiducia”.
Avete puntato molto sui giovani cosa farete
per non disperdere le loro energie innovative per dare anche voi il vostro
contributo per rinnovare la città?
“I giovani sono stati un punto di forza
della nostra lista civica e i loro voti raccolti ne sono testimonianza. Le loro
iniziative portate avanti con tanto impegno in campagna elettorale verranno
riprese con formule diverse, ma sicuramente con altrettanto interesse. I
giovani sono una risorsa importante per la società civile, un patrimonio da
preservare e l’ascolto dei loro bisogni e la progettualità condivisa
costituiscono un valore aggiunto. Vedo con piacere, e non assolutamente con
altro spirito, che in Consiglio Comunale
c’è la presenza di un giovane addirittura a capogruppo di lista. A prescindere
dai colori politici, di vincitori e vinti,
ritengo questa cosa molto interessante”.
Tra i candidati voi avevate il decano del
Consiglio Comunale Ivano Tacconi. Come cercherete di tenere presente la sua
esperienza per poter mandare avanti il progetto di Macerata Rinnova anche sul
territorio cittadino?
“Ivano Tacconi, assieme all’amico Paolo
Micozzi, hanno rappresentato l’anima politica , l’esperienza e la competenza che era fondamentale per
intraprendere un percorso politico. In particolare Ivano, il decano della nostra
lista, ha dato una grande prova di onestà intellettuale nella sua scelta di
abbandonare dopo anni il suo partito per camminare al nostro fianco. Purtroppo la grande sconfitta di tutta la
coalizione di centrosinistra ha portato ad un ribasso di preferenze per ogni
singolo candidato altrimenti lo avremmo avuto nuovamente in Consiglio. I suoi
suggerimenti, così come quelli di Paolo, sono un tesoro prezioso su cui
proseguire a costruire un percorso che abbiamo tutti noi la volontà di portare
avanti”.