Proseguiamo
nell’ascolto degli artisti che prenderanno parte alla selezione della Boheme
voluta dal regista Alberto Umbrella e dal soprano Anna Bruno al teatro
Petrolini il 18 gennaio 2023 alle ore 20,30 a Roma. Questa volta sentiamo il
baritono Luciano Matarazzo.
Quando
e' iniziata esattamente la tua carriera nella musica lirica?
“Privatamente
ho cominciato a studiare nel 2007, in seguito sono entrato al Conservatorio di
Benevento nel corso di Canto lirico vecchio ordinamento, mi sono diplomato con
il massimo dei voti nel 2013 e laureato nel 2016 Le mie esperienze musicali
sono cominciate intorno al 2010 grazie ai laboratori lirici sinfonici del
Conservatorio Sannita”.
Lavori
più in Italia o all’estero solitamente?
“Lavoro di
più in Italia, ma ho avuto la fortuna di avere un debutto all'estero”.
Oltre ad essere cantante sei anche strumentista?
“No, solo
cantante lirico”.
Chi è
stato il tuo primo maestro e chi ti segue attualmente
“Sui Maestri
di Canto preferirei sorvolare, l'unico che mi ha fatto capire quali fossero le
giuste idee per cantare nel miglior modo possibile è stato il mio Docente di
Musica Vocale Da Camera, il Maestro Luigi Petrozziello”.
Prima della lirica hai sperimentato altri generi musicali?
“No, non ho
mai davvero sperimentato altri generi musicali, anche se apprezzo molto la
musica rock”.
Cosa ti ha spinto ad accettare questa selezione della Boheme del 18
gennaio?
“L'amicizia
con la Signora Elena Kanakis, che è il nostro Direttore di Palcoscenico, la
quale ha suggerito alla Signora Anna Bruno, che sarà Mimí nella nostra Bohéme,
il mio nome”.
Dopo
questo evento cosa farai?
“Si vedrà,
ci sono delle cose in cantiere, ma è ancora presto per parlarne”.
Vuoi aggiungere altro?
“Aggiungo che è un piacere lavorare
con brave persone come Anna, Elena e tutti gli altri, oltre che Signori
artisti, ai quali auguro tutto il bene del mondo, e spero che questo sia solo
l'inizio di una lunga collaborazione lavorativa e di una bellissima e duratura
amicizia”.