Il Presidete della società calcistica Atletico Macerata Matteo Seccaccini, ha partecipato ad un recente convegno sportivo ed ora, in questa intervista, ci dicie le sue impressioni.
Nei giorni scorsi hai partecipato ad un convegno sportivo. Di che si trattava?
“Allora, era un convegno organizzato da Sabrina De Padova che parlava di tanti aspetti inerenti al mondo dello sport: dall’alimentazione, al comportamento dei genitori, all’educazione che noi società dobbiamo dare ai bambini, al ruolo dell’Università e degli specialisti, diciamo nella formazione degli sportivi, fino a passare per la differenza di genere per era presente anche Paolella, il Presidente della CBF Balducci HR Macerata e, quindi, si è un po’ parlato anche le ragazze, di quello che è un po’ l’aspetto delle donne diciamo nel mondo del calcio, se c’è un po’ di differenza nella considerazione che, magari, la massa dà allo sport al maschile e al femminile. È stato un bel convegno. Io ho potuto parlare del mio argomento che è stato quello della responsabilità di noi dirigenti, di noi Presidenti, ma anche allenatori, nel saper gestire e educare i nostri ragazzini. E, quindi, ecco, io sono dell’idea che noi dobbiamo, abbiamo il dovere morale di educare questi ragazzi e, ovviamente, la cosa importante è che quello che noi stiamo cercando di fare come Atletico Macerata è di mettere un po’ al bando la troppa competitività, perché c’è troppa competitività in questo sport. E, poi il ragazzino, essendo troopo stressato, non performa a dovere. Quindi cerchiamo di farli divertire serenamente soprattutto fino a quando hanno un’età che si aggira da sette ai dodici anni. Lasciamoli un pochettino più sereni e tranquilli di divertirsi”.
Voi, che io ne sappia, già lo fate quello che avete detto al convegno perché state lavorando ed avete lavorato su un settore giovanile in crescita abbastanza costante?
“Si, si. Noi abbiamo quasi un centinaio di bambini tra diverse categorie, arriviamo fino agli esordienti. L’anno prossimo stiamo cercando di aprire i giovanissimi e noi collaboriamo, appunto, tramite il Sert di Macerata che ci manda dei professionisti, perché il Sert fa anche prevenzione non è che fa solo lotta alla droga; ci manda dei professionisti e noi facciamo durnate l’anno dei laboratori dove cerchiamo di sensibilizzare su tematiche, appunto, come: inclusività, bullismo, ambiente, differenza di genere. Cerchiamo di far si che questi bambini vengano educati in queste situazioni e poi anche far capire che il gioco deve essere divertimento e non solo vincere o perdere. Ma ci deve stare anche quello che è in mezzo, il divertimento”.
Quello che è uscito dalla rappresentante dell’Università che tra l’altro conosco bene perché è stata una mia collega, l’hai condiviso?
“Si, si l’ho condiviso appieno. Difatti ho cercato anche di chiedere alla stessa se c’è la possibilità se c’è la possibilità di collaborare. Negli anni passati io avevo fatto richiesta all’Università di Macerata per avere la collaborazione di laureandi che lo stage da me. Il problema è che c’è una burrocrazia molto fitta e ci sono tante cose da fare che una piccola realtà dilettantistica come la mia fa un po’ fatica a metterle in ondine. E qundi, ho chisto proprio alla signora Mina Sedev se c’era la possibità di snelline un pochettino queste situazioni e lei mi ha detto che mi farà sapere nei prossimi giorni e fare un incontro per cercare di capire se possono venire dei professionisti a collaborare com la mia società. Anche perché Francesco parliamoci chiari. E’ vero che io sono Presidente di un’associazione, ma sono Presidente di un’ASD dilettantistica. Io faccio già un lavoro; per me il Presidente è un secondo lavoro. Quindi avrei bisogno di professionisti specifici in quel settore. E, quindi, sarebbe veramente un valore aggiunto per la mia e per tutte le altre socieà “.
Tu hai sempre cercato la collaborazione con le altre società. Questa potrebbe essere anche stata un’occasione per parlarne di queste cose, anche con Paolella che le cerca sempre con altri sport?
“Si, si, si. Noi fin da sempre, proprio grazie al nostro evento più impotante che facciamo durante l’anno che è la Clementoni Cup, abbiamo sempre cercato la collaborazione, ma anche durante l’anno è perché noi, di tanto in tanto, portiamo i nostri bambini a fare degli allenamenti diversi per fargli provare anche altri sport. Perché, sai, proprio perché per noi il bambino è al centro del nostro interesse, magari il bambino, non avendo mai provato altri sport, poi magari lo porti a fare la pallavolo, il basket, il tennis e, magari, si rende conto che la sua passione non è il calcio. Perché noi dobbiamo cercre la vera passione di questi bambini e quindi, lo facciamo sia durante l’anno, ma anche grazie alla Clementoni Cup dove durante quella giornata ai nostri bambini e ai bambini delle altre società ospiti, facciamo fare una giornata di multi sport dove, appunto, provano diversi sport e questo gli permette di mettersi in gioco su diverse situazioni. E, quindi, può scoprire tante cose nuove”.
Si è parlato anche dell’importanza dell’educazione fisica perché, da quello che ho capito, non solo Sabrina De Padova è un consigliere comunale, ma anche un’insegnante di educazione fisica e po c’era la psicomotricità?
“Si, si, si. Allora questo è fondamentale. È proprio su questo che magari, come ti dicevo prima, non riusciamo ad avere le risorse per portare dento lo psicologo o un professionista sull’educazione. Ma, per quanto riguarda la psico motricità, abbiamo la collaborazione di due nostri allenatori: Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti che sono laureati Isef e che ci permettono di lavorare in maniera sana. A volte facciamo degli allenamenti solo proprio per quanto riguarda la parte fisica atletica, far fare bene i movimenti ai bambini, magari lasciamo il calcio dietro e questo è un investimento che abbiamo fatto grazie, appunto, a questi due professionisti ripeto, che sono Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti ci permettono di aver già fatto qesta cosa. Su questo argomento ci siamo già portati avanti. È fondamentale l’educazione fisica, ma anche l’alimentazione, il giusto movimento, il corretto movimento, di ogni cosa che si va a fare. Quindi concordo pienamente con l’analisi fatta da Nathalie Pavone”.
Come sta andando l’Atletio quest’anno?
“Stiamo un po’ soffrendo Francesco. Siamo nella parte bassa della classifica, siamo furoi dalla zona play out; però siamo lì, siamo a due punti. Noi portiamo avanti il nostro progetto giovani, abbiamo ringiovanito molto sia due anni fa, sia quest’anno, la squadra sta crescendo. Ovviamente ci manca qualche gol, prendiamo qualche gol di troppo, quindi facciamo un po’ fatica. Le prestazioni ci sono, a parte sabato scorso che è stata penso la peggior partita da tre-quatto anni a questa parte dell’Atletico Macerata, ma ci sta un calo di attenzione, un calo di tensione. Ho parlato con i ragazzi, ho cercato di farli stare sereni , quindi spero che si rifaranno domenica prossima, sabato prossimo e speriamo di salvarci, la lotta è dura. Siamo sette- otto squadre in pochissimi punti. Speriamo di arrivare quanto meno quart’ulima dai, sarebbe l’obiettivo minimo”.
Anche percè altrimenti da lassù lu Vecchio si arrabbia (Si parla del Vice preseidente Stefano Tognetti) deceduto da poco tempo) Ricordiamolo un po’?
“ Non possiamo assolutissimamamte fare uno sgarbo così grosso a Stefano. Lu Vecchiu, no no. Sta sempre con noi Stefano. Anche l’altro giorno lo stavamo pensando, ci è venuto in mente ed abbiamo cambiato per dire, per averlo sempre con noi, abbiamo cambiato l’immagine del profilo del gruppo della società e abbiamo messo la fotografia di Stefano perché era una persona eccezionale. Come ho detto purtroppo quando se ne è andato, a lui non importava niente di vincere o perdere. A Stefano importava che si andasse d’accordo e che ci fosse amicizia all’interno della società. Quindi, proprio per lui dobbiamo mantenere questo gruppo e, soprattutto, mantenere la categoria, tanto ogni vittoria la dedichiamo sempre a lui”.
Chi ha preso il suo posto in società?
“In società il vice presidente è diventato Matteo Sancricca che è un dirigente fin dalla nascita dell’Atletico Macerata. È un ragazzo ancora giovane, sta facendo bene, ha grandi capacità umane e su questo io veramene sono molto contento, perché è cresciuto , ha voglia di darsi da fare, ci mette sempre la faccia e sta diventando un dirigente sempre più importante per questa società. Matteo sta crescendo veramente tanto. Lui non se ne rende neanche conto, ma sta facendo un grande lavoro; quindi sono molto contento che pian piano diventi, anche perché io comincio ad essere stanco prima o poi dovrò prendermi qualche periodo di pausa. Rimarrei sempre in società, però la responsabilità di Presidente, dopo nove anni, comincia a pesare è. Però, ecco, Matteo sta crescendo bene; quindi potrebbe essere lui, per lo meno per un paio d’anni, a darmi il cambio dai”.
Ecco, tu qualche mese fa hai messo in evidenza un fatto molto importante. La questione campi. E’ stata risolta? Si è mosso qualcosa dopo il tuo appello?
“Ma, questa è una domanda che mi piace molto Francesco. Allora io ho fatto un appello; ho fatto uscire un articolo un po’ provocatorio perché avevo bisgono di avere delle risposte. Perché molte volte sono andato a parlare con l’assessore Sacchi e mi dava delle risposte, poi io non ho nulla contro l’assesore Sacchi, ci mancherebbe. Però mi aveva dato una scadenza e questa scadenza non era stata rispettata . io capisco che, come tutte le cose quando si fanno dei progetti ci vuole sempre un pochettino più di tempo, però ho ottenuto quello che volevo. L’assesore ha detto che ci saranno i bandi entro aprile e, quindi, quello che volevo l’ho ottenuto e adesso sta a noi far si di vincere questo bando. Sarà una lotta dura Francesco perché saranno tante le società che vorranno partecipare a questi bandi e non sarà facile vincere questo bando. Certo è che avere il campo e non averlo ti cambia la vita all’interno di una società. Speriamo di poter vincere questo bando. Per noi sarebbe veramente una grande crescita che ci permetterebbe di affrontare prossime stagioni, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile con più serenità; perché altrimenti, fino ai primi di settembre, io non so mai dove poter far allenare o far giocare i nostri bambini e questo è veramente stressante. Non puoi programmare bene la stagione”.
Vuoi aggiungere altre cose?
“Ma, sono apposto così. Io ti ringrazio di avermi chiamato, mi fa sempre piacere quando mi chiami e, che dire? Spriamo di salvarci e speriamo di crescere sempre di più con il numero d’iscritti. Io ti ringrazio”.
Parola ad uno dei relatori il Presidente dell’Atletico Macerata Matteo Seccaccini
Il Presidete della società calcistica Atletico Macerata Matteo Seccaccini, ha partecipato ad un recente convegno sportivo ed ora, in questa intervista, ci dicie le sue impressioni.
Nei giorni scorsi hai partecipato ad un convegno sportivo. Di che si trattava?
“Allora, era un convegno organizzato da Sabrina De Padova che parlava di tanti aspetti inerenti al mondo dello sport: dall’alimentazione, al comportamento dei genitori, all’educazione che noi società dobbiamo dare ai bambini, al ruolo dell’Università e degli specialisti, diciamo nella formazione degli sportivi, fino a passare per la differenza di genere per era presente anche Paolella, il Presidente della CBF Balducci HR Macerata e, quindi, si è un po’ parlato anche le ragazze, di quello che è un po’ l’aspetto delle donne diciamo nel mondo del calcio, se c’è un po’ di differenza nella considerazione che, magari, la massa dà allo sport al maschile e al femminile. È stato un bel convegno. Io ho potuto parlare del mio argomento che è stato quello della responsabilità di noi dirigenti, di noi Presidenti, ma anche allenatori, nel saper gestire e educare i nostri ragazzini. E, quindi, ecco, io sono dell’idea che noi dobbiamo, abbiamo il dovere morale di educare questi ragazzi e, ovviamente, la cosa importante è che quello che noi stiamo cercando di fare come Atletico Macerata è di mettere un po’ al bando la troppa competitività, perché c’è troppa competitività in questo sport. E, poi il ragazzino, essendo troopo stressato, non performa a dovere. Quindi cerchiamo di farli divertire serenamente soprattutto fino a quando hanno un’età che si aggira da sette ai dodici anni. Lasciamoli un pochettino più sereni e tranquilli di divertirsi”.
Voi, che io ne sappia, già lo fate quello che avete detto al convegno perché state lavorando ed avete lavorato su un settore giovanile in crescita abbastanza costante?
“Si, si. Noi abbiamo quasi un centinaio di bambini tra diverse categorie, arriviamo fino agli esordienti. L’anno prossimo stiamo cercando di aprire i giovanissimi e noi collaboriamo, appunto, tramite il Sert di Macerata che ci manda dei professionisti, perché il Sert fa anche prevenzione non è che fa solo lotta alla droga; ci manda dei professionisti e noi facciamo durnate l’anno dei laboratori dove cerchiamo di sensibilizzare su tematiche, appunto, come: inclusività, bullismo, ambiente, differenza di genere. Cerchiamo di far si che questi bambini vengano educati in queste situazioni e poi anche far capire che il gioco deve essere divertimento e non solo vincere o perdere. Ma ci deve stare anche quello che è in mezzo, il divertimento”.
Quello che è uscito dalla rappresentante dell’Università che tra l’altro conosco bene perché è stata una mia collega, l’hai condiviso?
“Si, si l’ho condiviso appieno. Difatti ho cercato anche di chiedere alla stessa se c’è la possibilità se c’è la possibilità di collaborare. Negli anni passati io avevo fatto richiesta all’Università di Macerata per avere la collaborazione di laureandi che lo stage da me. Il problema è che c’è una burrocrazia molto fitta e ci sono tante cose da fare che una piccola realtà dilettantistica come la mia fa un po’ fatica a metterle in ondine. E qundi, ho chisto proprio alla signora Mina Sedev se c’era la possibità di snelline un pochettino queste situazioni e lei mi ha detto che mi farà sapere nei prossimi giorni e fare un incontro per cercare di capire se possono venire dei professionisti a collaborare com la mia società. Anche perché Francesco parliamoci chiari. E’ vero che io sono Presidente di un’associazione, ma sono Presidente di un’ASD dilettantistica. Io faccio già un lavoro; per me il Presidente è un secondo lavoro. Quindi avrei bisogno di professionisti specifici in quel settore. E, quindi, sarebbe veramente un valore aggiunto per la mia e per tutte le altre socieà “.
Tu hai sempre cercato la collaborazione con le altre società. Questa potrebbe essere anche stata un’occasione per parlarne di queste cose, anche con Paolella che le cerca sempre con altri sport?
“Si, si, si. Noi fin da sempre, proprio grazie al nostro evento più impotante che facciamo durante l’anno che è la Clementoni Cup, abbiamo sempre cercato la collaborazione, ma anche durante l’anno è perché noi, di tanto in tanto, portiamo i nostri bambini a fare degli allenamenti diversi per fargli provare anche altri sport. Perché, sai, proprio perché per noi il bambino è al centro del nostro interesse, magari il bambino, non avendo mai provato altri sport, poi magari lo porti a fare la pallavolo, il basket, il tennis e, magari, si rende conto che la sua passione non è il calcio. Perché noi dobbiamo cercre la vera passione di questi bambini e quindi, lo facciamo sia durante l’anno, ma anche grazie alla Clementoni Cup dove durante quella giornata ai nostri bambini e ai bambini delle altre società ospiti, facciamo fare una giornata di multi sport dove, appunto, provano diversi sport e questo gli permette di mettersi in gioco su diverse situazioni. E, quindi, può scoprire tante cose nuove”.
Si è parlato anche dell’importanza dell’educazione fisica perché, da quello che ho capito, non solo Sabrina De Padova è un consigliere comunale, ma anche un’insegnante di educazione fisica e po c’era la psicomotricità?
“Si, si, si. Allora questo è fondamentale. È proprio su questo che magari, come ti dicevo prima, non riusciamo ad avere le risorse per portare dento lo psicologo o un professionista sull’educazione. Ma, per quanto riguarda la psico motricità, abbiamo la collaborazione di due nostri allenatori: Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti che sono laureati Isef e che ci permettono di lavorare in maniera sana. A volte facciamo degli allenamenti solo proprio per quanto riguarda la parte fisica atletica, far fare bene i movimenti ai bambini, magari lasciamo il calcio dietro e questo è un investimento che abbiamo fatto grazie, appunto, a questi due professionisti ripeto, che sono Vincenzo Bernabei e Marco Aliberti ci permettono di aver già fatto qesta cosa. Su questo argomento ci siamo già portati avanti. È fondamentale l’educazione fisica, ma anche l’alimentazione, il giusto movimento, il corretto movimento, di ogni cosa che si va a fare. Quindi concordo pienamente con l’analisi fatta da Nathalie Pavone”.
Come sta andando l’Atletio quest’anno?
“Stiamo un po’ soffrendo Francesco. Siamo nella parte bassa della classifica, siamo furoi dalla zona play out; però siamo lì, siamo a due punti. Noi portiamo avanti il nostro progetto giovani, abbiamo ringiovanito molto sia due anni fa, sia quest’anno, la squadra sta crescendo. Ovviamente ci manca qualche gol, prendiamo qualche gol di troppo, quindi facciamo un po’ fatica. Le prestazioni ci sono, a parte sabato scorso che è stata penso la peggior partita da tre-quatto anni a questa parte dell’Atletico Macerata, ma ci sta un calo di attenzione, un calo di tensione. Ho parlato con i ragazzi, ho cercato di farli stare sereni , quindi spero che si rifaranno domenica prossima, sabato prossimo e speriamo di salvarci, la lotta è dura. Siamo sette- otto squadre in pochissimi punti. Speriamo di arrivare quanto meno quart’ulima dai, sarebbe l’obiettivo minimo”.
Anche percè altrimenti da lassù lu Vecchio (Si parla del Vice preseidente Stefano Tognetti) deceduto da poco tempo) Ricordiamolo un po’?
“ Non possiamo assolutissimamamte fare uno sgarbo così grosso a Stefano. Lu Vecchiu, no no. Sta sempre con noi Stefano. Anche l’altro giorno lo stavamo pensando, ci è venuto in mente ed abbiamo cambiato per dire, per averlo sempre con noi, abbiamo cambiato l’immagine del profilo del gruppo della società e abbiamo messo la fotografia di Stefano perché era una persona eccezionale. Come ho detto purtroppo quando se ne è andato, a lui non importava niente di vincere o perdere. A Stefano importava che si andasse d’accordo e che ci fosse amicizia all’interno della società. Quindi, proprio per lui dobbiamo mantenere questo gruppo e, soprattutto, mantenere la categoria, tanto ogni vittoria la dedichiamo sempre a lui”.
Chi ha preso il suo posto in società?
“In società il vice presidente è diventato Matteo Sancricca che è un dirigente fin dalla nascita dell’Atletico Macerata. È un ragazzo ancora giovane, sta facendo bene, ha grandi capacità umane e su questo io veramene sono molto contento, perché è cresciuto , ha voglia di darsi da fare, ci mette sempre la faccia e sta diventando un dirigente sempre più importante per questa società. Matteo sta crescendo veramente tanto. Lui non se ne rende neanche conto, ma sta facendo un grande lavoro; quindi sono molto contento che pian piano diventi, anche perché io comincio ad essere stanco prima o poi dovrò prendermi qualche periodo di pausa. Rimarrei sempre in società, però la responsabilità di Presidente, dopo nove anni, comincia a pesare è. Però, ecco, Matteo sta crescendo bene; quindi potrebbe essere lui, per lo meno per un paio d’anni, a darmi il cambio dai”.
Ecco, tu qualche mese fa hai messo in evidenza un fatto molto importante. La questione campi. E’ stata risolta? Si è mosso qualcosa dopo il tuo appello?
“Ma, questa è una domanda che mi piace molto Francesco. Allora io ho fatto un appello; ho fatto uscire un articolo un po’ provocatorio perché avevo bisgono di avere delle risposte. Perché molte volte sono andato a parlare con l’assessore Sacchi e mi dava delle risposte, poi io non ho nulla contro l’assesore Sacchi, ci mancherebbe. Però mi aveva dato una scadenza e questa scadenza non era stata rispettata . io capisco che, come tutte le cose quando si fanno dei progetti ci vuole sempre un pochettino più di tempo, però ho ottenuto quello che volevo. L’assesore ha detto che ci saranno i bandi entro aprile e, quindi, quello che volevo l’ho ottenuto e adesso sta a noi far si di vincere questo bando. Sarà una lotta dura Francesco perché saranno tante le società che vorranno partecipare a questi bandi e non sarà facile vincere questo bando. Certo è che avere il campo e non averlo ti cambia la vita all’interno di una società. Speriamo di poter vincere questo bando. Per noi sarebbe veramente una grande crescita che ci permetterebbe di affrontare prossime stagioni, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile con più serenità; perché altrimenti, fino ai primi di settembre, io non so mai dove poter far allenare o far giocare i nostri bambini e questo è veramente stressante. Non puoi programmare bene la stagione”.
Vuoi aggiungere altre cose?
“Ma, sono apposto così. Io ti ringrazio di avermi chiamato, mi fa sempre piacere quando mi chiami e, che dire? Spriamo di salvarci e speriamo di crescere sempre di più con il numero d’iscritti. Io ti ringrazio”.
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