Fausta Filipponi è una persona con tante passioni artistiche. Tra queste c’è la fotografia, la pittura e la scrittura. In questa intervista ci racconta queste passioni.
Quando hai scoperto la passione per la fotografia?
“Mi sono avvicinata alla fotografia da autodidatta. Nel 2008 mio cognato mi regalò una compattina, una Canon PowerShot A460 e da quel momento iniziai a cristallizzare tutto quello che colpiva la mia attenzione. Facendogli poi vedere i miei scatti mi disse che avevo occhio e mi incoraggiò a continuare. Non bastandomi il suo giudizio, provai ad iscrivermi a “Flickr”. Questo sito web è stato una vera e propria palestra in cui ho potuto allargare i miei orizzonti, la mia conoscenza su questa forma d’arte grazie ai consigli e alle impressioni dei partecipanti”.
Quali macchine fotografiche hai utilizzato di più nel passato?
“Dalla compattina Canon sono poi passata ad una Sony DSC-V1 ed alla fine ad una reflex, una Nikon D3000 che sto ancora utilizzando e che mi è stata regalata da mia sorella e mio cognato. A loro vanno i miei ringraziamenti perché hanno fatto nascere in me questa passione e l’hanno nutrita e continuano a sostenermi in questo mio viaggio di crescita fotografica….”
Utilizzi le macchine fotografiche ancora oggi oppure ti sei adeguata ai mezzi tecnologici di oggi?
“Sì certo, continuo ad utilizzare la mia Nikon anche se a volte per alcuni colpi d’occhio o quando non ho con me la mia macchina fotografica, utilizzo il telefonino”.
Quali soggetti fotografi di più?
“Amo fotografare tutto quello che incanta il mio sguardo: una nuvola, un tramonto, uno stormo di storni… Sì, è soprattutto la natura che sollecita il mio sguardo… “.
Quante mostre hai fatto?
“Ho fatto diverse collettive e una mia personale (“Gli occhi da soli non vedono”) a gennaio 2025 presso il Foyer del Politeama di Tolentino”.
Le hai fatte solo a livello locale o nazionale e internazionale?
“Ho partecipato a diverse collettive a Montecassiano, San Severino, Caldarola (Fotoviniamo) e ad alcune mostre nazionali dato che le mie foto erano state selezionate a dei concorsi fotografici”.
Alla fotografia affianchi la scrittura e la pittura o altre arti?
“Sì. ultimamente sto dilettandomi nella pittura e nel disegno oltre che nella scrittura. A tal proposito ho un sogno nel cassetto: vedere pubblicato un mio libro di foto e racconti”.
Le tue foto sono mai state pubblicate in libri, cataloghi o antologia?
“Ho diverse foto che si sono classificate in concorsi fotografici che poi sono state pubblicate in brochure”.
L'associazione con cui collabori dimostra apprezzamento per le tue foto?
“Certamente. È stata la Presidente Auser insieme alla Presidente di Amici per ad organizzarmi la mostra a Tolentino. Mi hanno fatto una bella sorpresa”.
Nel 2026 hai intenzione di organizzare tue mostre o di partecipare a mostre fotografie collettive?
“In programma per ora c’è, come ogni anno, la mostra di Fotoviniamo a Caldarola, poi chissà…”.
Vuoi aggiungere altro?
“Credo che nei nostri scatti dobbiamo sempre cercare di andare oltre in modo che chi vedrà la foto riuscirà a “sentire” l’attimo che ci ha spinto a fare click. La foto ci deve parlare, emozionare…”.
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