venerdì 12 dicembre 2025

Gabriella Gianfagna una cantante, pianista e direttrice di cori che non si ferma mai


Gabriella Gianfagna è una cantante lirica, pianista e direttrice dei cori degli “Angelicus Concentus” e dei “Mirabilis Concentus”. In questa intervista ci racconta queste sue esperienze artistiche.

“Per quanto riguarda i miei studi musicali -spiega il Maestro Gianfagna-  io mi sono prima laureata in pianoforte, poi mi sono laureata in canto e poi, ho fatto degli stage in direzione d’orchestra. Diciamo che questi studi mi hanno permesso di dirigere le mie corali e di dirigere il gruppo orchestrale. Il percorso come pianista è stato molto bello, ma anche molto duro; il pianoforte è veramente un impegno enorme. Naturalmente avendo alle spalle una preparazione pianistica, il percorso della laurea in canto è stato sicuramente più sereno Devo dire che entrambe queste discipline mi hanno dato moltissimo e mi hanno permesso di formare i cori. I due cori sono dunque: il coro dei Mirabilis è nato proprio con me quando io insegnavo in Accademia Musicale The Intenational Music Istitute e questo coro dei Mirabilis Concentus all’inizio erano tutti ragazzi; alcuni erano miei allievi. Poi, con il tempo, tutti questi ragazzi sono diventati professionisti: chi ingegnere, chi chimico eccetera eccetera. Quindi è stato molto bello vederli crescere travirgolette. E, adesso, sono papà di famiglia e grandi professionisti; però l’amore per la musica è rimasto sempre quello nel corso degli anni. All’inizio facevano soltanto brani a capella poi dopo, successivamente, abbiamo avuto la possibilità di avere dei pianisti che ci hanno accompagnato e poi abbiamo messo su questo ensemble strumentale con colleghi che oramai conosco da anni. Se pensi che il primo violino per me è come un fratello; io sono stata testimone di nozze di Luca Cireddu che oramai è la nostra spalla storica. Oltretutto sono anche la madrina della mia spalla NEL coro Mirabilis Concentus, la madrina del bambino di Marco Marzili che è una colonna fondamentale del nostro coro; oltrechè arrangiatore e voce solista. Quindi diciamo che l’esperienza corale è stata bellissima, è bellissima anche se molto faticosa. Per quanto riguarda invece gli Angelicus Concentus; allora si può dire che questo coro che è quasi completamente cambiato nella sua formazione, ha avuto origine nella Banca del Tempo che è un’Istituzione di Roma Capitale. E’ nato lì e poi nel corso degli anni, c’è stata un’evoluzione sia per quanto riguarda il repertorio, sia per quanto riguarda le persone. Gli Angelicus fanno un repertorio soprattutto lirico, mentre i Mirabilis spaziano anche in altri campi. Anche con gli Angelicus è stata una bellissima esperienza ed è tutt’ora una bellissima esperienza. Diciamo che questi due cori, oltre ad una gratificazione artistica, mi danno anche una risposta umana enorme. Perché c’è veramente un bel rapporto di grande amicizia e di grande affetto che è fondamentale per poter lavorare insieme. Io sostengo sempre che il coro per me è stato veramente un punto fondamentale della mia vita, perché mentre prima io ero una pianista anche triste diciamo. Nel senso che suonavo, studiavo sempre da sola nella mia stanza, qualche volta qualche duetto. Quando ho iniziato prima a cantare nei cori e poi, successivamente, ho fondato i cori e li ho diretti, ho capito la bellezza della musica d’insieme. Sono diventata una musicista felice; perché c’è un lavoro di equipe, un lavoro di squadra che è bellissimo portarlo avanti con tutti quanti; anche se è estremamente faticoso. Allora le gioie sono: tutti i bambini che sono nati nel corso degli anni; quindi anche quando sono nate le mie figlie, tutti i coristi hanno partecipato, hanno gioito con me. Stessa cosa quando nasce un bambino, una bambina, si convola a nozze, qualche corista convola a nozze. Quindi si partecipa a questi eventi importanti della vita, anche quando alcuni coristi hanno conseguito le lauree, eccetera eccetera. Quindi, diciamo, che cerchiamo di condividere questi bei momenti e di viverli insieme. Purtroppo anche momenti di grande dolore. Noi l’anno scorso abbiamo perso un corista al quale eravamo tutti molto affezionati e anche in passato ci sono state delle perdite. Quindi, anche quando io ho avuto un lutto, i miei cori hanno sempre partecipato al dolore di chi lo viveva e sono sempre stati molto stretti e ci siamo sempre stretti intorno alla persona che, provava e che subiva un lutto; lo posso testimoniare quando è successo per mia mamma, per mio papà, sono mi sono stati tutti quanti molto molto vicini. Partecipiamo alle esequie e alle cerimonie funebri proprio per dare un messaggio di solidarietà, vicinanza, ecco. Quindi diciamo che è veramente una grande famiglia, una famiglia allargata ed è questo che è fondamentale. Poi il risultato artistico è sicuramente importante. Ma prima c’è un rapporto umano di base che è molto molto bello   molto importante. Per quanto riguarda gli altri impeghi eh si. Diciamo che portate avanti tutto: le prove, i concerti e c’è tutta una preparazione dietro, perché io debbo curare il repertorio, fare gli arrangiamenti, anche se ho molto aiuto questo è vero, ma comunque, la responsabilità maggiore e mia. Quindi curare le parti per l’orchestra, oltrechè le parti corali eccetera è veramente molto faticoso e conciliare il tutto con una famiglia, con due ragazze le mie figlie, adolescenti, con il lavoro al Dipartimento Scuola; io mi occupo di procedimenti esecutivi, di diritto del lavoro eccetera eccetera, il mio ufficio si chiama studio della normativa. Quindi diciamo che è tutto un altro campo e poiché io ho proseguito anche gli studi giuridici e, per un periodo di tempo, ho esercitato la professione forense. Poi ho vinto il concorso al Dipartimento Scuola di Roma Capitale e, quindi, faccio questo lavoro che mi piace molto e allora, conciliare il tutto non è semplice. E’ come se vivessi un po' due vite. Quindi la mattina fino a pomeriggio inoltrato studio il diritto delle norme della normativa e poi la sera, cambio vestito e divento una musicista. Spero una musicista completa; questo lo lascio giudicare ai miei coristi. Quindi diciamo che sembra un po' una doppia vita, ecco e non è facile conciliare il tutto. Anche perché mio marito è un musicista, insegna al conservatorio. Quindi fa tanti concerti e conciliare il tutto non è semplice. Però, diciamo, che questa vita così attiva ci mantiene giovani. Il fatto di avere un marito che svolge una professione quale è quella del Direttore d’Orchestra, del musicista, è fondamentale perché parliamo lo stesso linguaggio e non mi ha mai posto dei limiti come io non li ho posti a lui. Questa è stata la nostra carta vincente e, anche in passato, abbiamo fatto delle cose insieme con la sua orchestra di fiati e i miei cori. Quindi questa è stata la cosa veramente fondamentale per questo per questo percorso che stiamo portando avanti, per questi obiettivi che cerchiamo di raggiungere. Diciamo che fondamentale è la collaborazione con tutti i coristi, ma in particolar modo con alcuni che sono un po' le mie spalle che mi aiutano a portare avanti questo percorso, questo progetto, ecco. E’ fondamentale la collaborazione, è veramente un lavoro di squadra. Questo è importantissimo perché da sola non potrei fare nulla. Infatti sono molo grata a tutti i miei collaboratori. Non li nomino quanti, perché potrei dimenticarne qualcuno involontariamente. Diciamo tutti i miei collaboratori che sono tutti quanti preziosi, tutti. Ma sono preziosi tutti i coristi perché debbo dire che c’è una bella risposta da parte di tutti i coristi. Per quanto riguarda esperienze internazionali, noi abbiamo avuto degli scambi con alcuni cori. Ricordo in passato, cito soltanto questa esperienza, con un coro ungherese, con una formazione di ballerini ungheresi. E poi, recentemente, un scambio, un gemellaggio, con un coro coreano; bravissimi, veramente molto molto bravi. Quindi, diciamo, che queste sono le nostre esperienze. Abbiamo avuto degli inviti ad andare fuori e noi, sicuramente, faremo anche questa esperienza al di fuori dell’Italia. Esperienze nazionali si assolutamente. Siamo andati anche in Alto Adige, siamo andati in Umbria. Abbiamo fatto dei bellissimi concerti nel santuario della Spoliazione ad Assisi e abbiamo varie esperienze; abbiamo fatto concerti per Annesty International, abbiamo fatto concerti per l’Unitalsi, per varie formazioni. Collaboriamo con delle associazioni come l’Antares, per l’associazione Peter Pan, ne cito giusto qualcuna; varie esperienze bellissime con queste grandi istituzioni. Sempre concerti di beneficenza, perché ciò che anima i nostri cori è lo spirito di volontariato; noi facciamo tutto per beneficenza. Non riceviamo nessun tipo di compenso ed eventualmente, le poche volte che abbiamo avuto dei rimborsi, sono andati ai musicisti che spesso vengono da fuori Roma per suonare. E, quindi, diciamo che non c’è proprio nessun tipo di guadagno, di speculazione, tutto molto trasparente. Questa è la nostra carta vincente, perché lo spirito di volontariato ci fa proseguire serenamente in questo percorso e nella realizzazione di questo progetto. Gli eventi che mi hanno dato più soddisfazione, oddio ce ne sono stati tantissimi. Ci vorrebbero non so quante pagine per elencare tutti gli eventi belli che mi hanno dato gioia, che mi hanno gratificato. Diciamo che la gioia più grande che noi proviamo ogni anno è che oramai sono più di vent’anni che noi collaboriamo con l’associazione Antares che fa capo Tirelli. Lui è il Presidente di questa associazione. La collaborazione è con l’ospedale Regina Margherita ed è per la ricerca contro il cancro e il professor Tirelli che è una persona squisita, una persona splendida, ha dedicato tutta la propria vita ad aiutare le persone che sono colpite da questo brutto male. E noi ogni anno facciamo un concerto per una raccolta di fondi che va a favore della Antares. E partecipare a questa cosa ci riempie veramente di gioia. Ci sentiamo utili, ci sentiamo di supporto a questa associazione e questo, diciamo è uno degli eventi più belli a cui partecipiamo oramai da più di vent’anni e in cui diciamo, riusciamo a realizzare   una certa somma che va sempre a favore di questa associazione. Nel pubblico vengono spesso e volentieri persone che sono ex malati oncologici che danno la loro testimonianza durante questi concerti. E’ veramente molto commovente, ecco. Poi altre soddisfazioni quando riesco a fare un brano estremamente difficile e i miei coristi dicono: no Gabriella è troppo difficile. Poi, puntualmente, riesco sempre a realizzare questo brano. Quindi, diciamo, che sposto l’asticella sempre in avanti. Sempre brani più difficili, più completi, più belli. Ma questo con il lavoro di tutti, ecco. Con questo lavoro di squadra”.

 

Il 2025 per Gabriella Gianfagna e i suoi cori è stato un anno pieno di attività e di nuovi ingressi, tra cui quello della pianista Tatiana Chiarini nel coro dei Mirabilis Concentus. I concerti dei due cori andranno avanti fino a dopo natale, poi le attività riprendono nel 2026. Il prossimo concerto dei cori diretti dal Maestro Gabriella Gianfagna si svolgerà a Roma nella chiesa Gesù e Maria in via Del Corso 45; il concerto inizierà alle ore 19,30.

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