Umberto Falcioni è stato eletto poco prima dell’estate del 2025 sindaco di Fonte Nuova dopo aver avuto nella precedente consiliatura un’esperienza da vie sindaco. "Voce Aperta" è andata ad intervistarlo.
Cosa prevede il vostro programma elettorale in materia di politiche giovanili, sport, sanità, sicurezza, cultura in modo particolare?
“Si. Innanzitutto ci tengo a dire che tutte le cose che stiamo intraprendendo sono in linea di coerenza assoluta con quanto riguarda il programma; quindi tutto ciò che avevamo messo nel programma stiamo cercando di attuare. Tornando al tema più specifico che mi ha chiesto, in termini diciamo per le politiche giovanili stiamo cercando comunque di intervenire soprattutto nella sistemazione dell’impiantistica sportiva perché, per varie ragioni, è stata un po' trascurata. Adesso è stato ristrutturato un campo da calcio. Sono state ristrutturate: una palestra, un’altra era abbastanza nuova, una terza sta in via di completamento e questo aumenterà la possibilità di offerta di attività sportiva per i giovani. Stiamo intervenendo anche su una serie di attività di sicurezza, per cui sono state fatte delle ordinanze che verranno replicate in cui si vieta la vendita di alcool da asporto dopo una certa ora, piuttosto che del vetro dei contenitori in vetro, perché spesso creano degrado. E poi per quanto riguarda invece, diciamo, i servizi sociali perché della sanità non si occupa il Comune ma praticamente i servizi sociali, la novità di gran lunga più rilevante è che abbiamo appena votato in Consiglio Comunale l’adesione al Consorzio Socio sanitario Disrettuale di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova che è uno strumento innovativo per la gestione dei servizi sociali e speriamo, insomma che dia un grosso contributo”.
La squadra di assessori attraverso quale criterio l'ha voluta scegliere?
“Ma, come tutte le volte, diciamo un mixer tra le inclinazioni specifiche delle singole persone e, naturalmente, un’adeguata rappresentatività di quella che è la maggioranza”.
Se non vado errato, lei ha anche assegnato deleghe ai consiglieri comunali. Come mai?
“Alcune deleghe ai consiglieri comunali ed altre le sto assegnando proprio oggi ad altri cittadini. Perché sono soggetti che di sono messi a disposizione per dare un contributo all’Amministrazione poiché, diciamo, le attività da fare, da svolgere, sono talmente tante e quindi, diciamo, un contributo fattivo e operativo sicuramente è necessario. Per cui è una prova che stiamo facendo in base alla disponibilità e vediamo che frutti darà”.
Se non vado errato, lei nella vita di tutti i giorni è un imprenditore. Ci spieghi bene in che settore lavora e, soprattutto, fino a che punto le è utile il fatto di lavorare nell’imprenditoria in questa esperienza di sindaco?
“Allora, io lavoro nell’ambito dell’imprenditoria sportiva. Cioè gestisco impianti sportivi. Quindi, specialmente, mi occupo di organizzare attività sportive in centri; abbiamo piscine, palestre, campi da calcio, pallavolo; insomma diverse attività. In che cosa è stato utile? E’ stato utile perché chiaramente, io sto cecando di dare un’impronta di efficienza da un punto di vista della correlazione tra l’attività e il risultato poi raggiunto. Nel privato va tutto quanto misurato. Deve essere tutto quanto, ad ogni investimento deve corrispondere una determinata resa. Il pubblico è diverso naturalmente, non ci deve essere diciamo, il perseguimento di un utile però l’utile è la qualità dei servizi rivolti ai cittadini. Quindi, comunque, c’è un parametro per misurare, ripeto, la resa tra l’azione amministrativa e il risultato raggiunto. Quindi, diciamo, questo qui è un approccio diciamo imprenditoriale anche alla gestione del Comune”.
Se la memoria non mi inganna lei è stato anche vice sindaco di Fonte Nuova. Anche quell’esperienza quanto le è stata utile adesso che è sindaco insomma?
“E’ stata fondamentale perché, anche a fronte del fatto che il sindaco di quel tempo aveva diversi impegni lavorativi quindi io più di una volta mi sono trovato a svolgere alcune attività diciamo apicali, si è trasformata in una specie di prova generale. Quindi mi ha dato un po' l’idea di che cosa significata doversi occupare da un punto di vista appunto apicale, di tutte le attività del Comune. Quindi si è stata veramente, è stata anche quella che mi ha poi portato con più serenità a scegliere di accettare la candidatura, perché insomma, avevo visto di cosa si trattava e avevo visto che insomma, si poteva fare ecco”.
Vorrei aggiungere una cosa. Come vanno i rapporti con i Comuni limitrofi perché l’ambito della collaborazione è sempre importante, soprattutto nei centri medio grandi diciamo?
“Allora, debbo dire che è ottima con tutti quanti; tranne ovviamente, con il Comune di Roma con cui purtroppo, di fatto non ci sono rapporti, ma la differenza di grandezza diciamo, lo rende più complicato. Perché sia con Guidonia con cui siamo, appunto, confinanti, c’è una continuo costante confronto e collaborazione su eventuali tematiche che ci dovessero coinvolgere. Proprio recentemente abbiamo parlato di come cercare di fare un’azione per mettere in sicurezza la Nomentana Bis perché, comunque, è una strada della città metropolitana ma che, comunque, ricade nei due Comuni. Con Mentana e con il sindaco di Mentana, c’è una anche qui collaborazione che è molto corretta, molto lesale, che ha portato infatti a chiudere diversi contenziosi e diversi nodi, uno per tutti è quello di Madonna delle Rose solo tramite appunto ad una sana ad una corretta, collaborazione istituzionale si è potuti giungere ad un risultato decisivo. Con il Comune di Monterotondo siamo confinanti però, come dicevo, gestiamo insieme i servizi sociali. E debbo dire anche con il sindaco Varone c’è una lealtà di fondo nel confrontarsi sulle tematiche che condividiamo e la trovo particolarmente proficua insomma”.
Vuole aggiungere altro?
“Io ringrazio voi per l’opportunità perché, comunque, una cosa su cui mi ero ripromesso di spendermi era quella di fare maggiore comunicazione possibile, maggiori occasioni di incontro e di confronto con i cittadini proprio per ricoinvolgerli un po' di più nella cosa pubblica. Quindi tutto ciò che è funzionale a questo scopo per me è di grande utilità e quindi, insomma, compresa questa intervista in questo vostro blog. Grazie a tutti”.
L’intervista da parte di “Voce Aperta” è stata realizzata il 3 dicembre 2025 e l’8 dicembre il sindaco Falcioni insieme ad altri suoi colleghi che lo coadiuvano in questo mandato di sindaco, sono stati protagonisti di altre interessanti iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza di Fonte Nuova.
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