martedì 9 dicembre 2025

Manifestazioni musicali

 

Musica Arianna Erba e suo Marito

Una famiglia con tanta passione per la musica

Arianna Erba è una clarinettista che fa parte dell’ensemble che spesso accompagna i cori Mirabilis Concentus e Angelicus Concentus diretti dal Maestro Gabriella Gianfagna. Al termine di un concerto svoltosi l’8 dicembre 2025 nella basilica di San Lorenzo a Roma l’abbiamo ascoltata insieme a suo marito, anche egli musicista.

Come si esce da manifestazioni come queste?

“Si esce felici. Felici e rasserenati da questa atmosfera ricca di musica, ricca di belle persone in un ambiente così spirituale”.

Si nota, se non vado errato, che è più facile l’amalgama in ambienti come questi. In tutti gli ambienti in particolare,  ma in ambienti come questi è più facile amalgamarsi?

“Si, perchè comunque c’è una spiritualità che unisce tutti. E, quindi, ci si sente tutti più vicini”.

Il lavoro che viene fatto in queste corali poi come si riesce a trasmettere a scuola? Tu insegni quindi lo puoi spiegare questo.

“Io racconto sempre quanto sia bello suonare insieme, quanto sia importante ascoltarsi; ascoltare se stessi ascoltare gli altri. Quindi porto sempre la mia esperienza in classe raccontando quello che faccio fuori dalla scuola e dicendo che la classe è la stessa cosa. Anche suonare poche note insieme è importante perché, appunto, ci si deve rendere più uniti; la musica unisce, ecco”.

Ecco cosa ha detto il marito di Arianna Erba anche egli, come detto, musicista?

Dal pubblico che sensazione si ha quando si ascoltano concerti come questi?

“Ma, io suono quindi ascolto anche tanti concerti. È sempre molto bello indipendentemente dal periodo, dal luogo e dalla musica che si ascolta”. 

Per chi suona come voi quale esempio si prende dall’ascolto di questi concerti che poi, magari si può riportare nel proprio lavoro?

“Innanzitutto la felicità di fare musica la prima cosa che si nota e poi che la musica unisce sempre e può essere praticata a tutti i livelli”.

I luoghi sacri facilitano l’amalgama tra orchestre e coro. Lei condivide?

“Diciamo che l’acustica delle chiese è sempre molto generosa, quindi aiuta molto ad avere una amalgama maggiore rispetto ad una sala molto secca ecco, dove si nota ogni minimo particolare. E, poi, c’è la spiritualità della chiesa che unisce ancora di più”.

 

 https://drive.google.com/drive/home

 

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